Piazza Affari: -20% da inizio anno

Pesanti flessioni in tutta Europa

Piazza Affari ha accelerato al ribasso nel finale di seduta, in linea con le altre Borse europee e sulla scia del pessimo momento di Wall Street, che perde a causa del repentino rialzo del prezzo del greggio. Il Mibtel ha chiuso a -1,82%, l’S&P Mib a -1,96% (da inizio anno saldo negativo di 20 punti percentuali), mentre più contenuta è stata la flessione per l’All Star -0,5%. Fra le blue chip crollo per Fiat (-4,4%), che soffre del rialzo del prezzo del greggio, e Seat (-4,5%).
Vendite molto sostenute anche per Atlantia (-3,4%), Luxottica (-3,4%), Geox (-3,4%), FonSai (-2,9%), Mondadori (-2,8%) e Mediolanum (-2,4%). Tutti e 40 i titoli del listino principale hanno chiuso in ribasso tranne L’Espresso (+1,5%) che recupera dopo lo scivolone dell’altro ieri. Sul listino generale tonfo per Bastogi (-23%), Risanamento (-5,5%), It Holding (-4,8%), Telecom Italia Media (-4,7%). In calo Unicredit (-2,3%) e Intesa Sanpaolo (-2,9%) in scia ai timori del mercato legati alla crisi di liquidità. Sul listino milanese sono arretrate poi Mps (-1,86%) e Banco Popolare (-1,24%). Segno meno anche per le telecomunicazioni con Telecom (-1,90%), Tiscali (-3,13%) e Fastweb (-1,85%).
Pesanti anche le principali Borse europee. Londra è scesa dell’1,78% anche a causa del tonfo di Royal Bank of Scotland, che ha ceduto il 9,1% dopo avere annunciato che l’impatto della crisi finanziaria non si è ancora esaurito. Hbos ha vaporizzato invece l’11%, sui timori che la frenata nel comparto immobiliare possa erodere anche i margini dell’istituto. A Francoforte l’indice Dax chiude in calo dell’1,69%. Parigi cede il 2,1% mentre per Zurigo la flessione è dell’1,6 per cento.