Piazza Affari ancora maglia nera d'Europa: i listini perdono il 2,8%, male tutti i bancari

<p>
Altra giornata di passione per i mercati del Vecchio Continente. Borse europee in forte ribasso, piazza Affari trema e poi cede il 2,8% in chiusura. I timori di un default degli Usa
mettono in crisi i titoli bancari. E S&P taglia il rating della Grecia: ora è adue soli gradini dal default
</p>

Milano - Piazze finanziarie del Vecchio Continente in affanno mentre il countdown per il default Usa non si arresta. Piazza Affari si conferma la peggiore Borsa europea con il Ftse Mib che perde il 2,8%, mentre a Wall Street gli indici principali stanno viaggiando in ribasso. Nel Vecchio Continente lo Stoxx 600 perde quindi l’1,12%, in linea con i ribassi di Londra, Francoforte e Parigi che oscillano intorno al punto percentuale. Peggio soltanto Milano e Madrid che perdono rispettivamente il 3,3 e l’1,9 per cento. Pesanti i bancari: Ubi banca ha perso il 5,68%, il Banco popolare il 5,37%, Intesa Sanpaolo il 5,13%, Mediobanca il 4,93%, Unicredit il 4,3% e Bpm il 3,49%. Male tutto il settore finanziario, con Fondiaria-Sai giù del 5,81%, Mediolanum (che nella semestrale ha svalutato i titoli governativi greci per 14,2 milioni) del 3,99% e Azimut del 3,85%.

Tagliato il rating della Grecia Standard & Poor’s ha tagliato il rating della Grecia a ’CC’, portandolo a due soli gradini dal livello ’D’ che indica il default. Le prospettive sono negative. Lo annuncia in una nota l’agenzia di rating, che in precedenza assegnava ad Atene il voto ’CCC’.

Lo spread ai massimi Anche i titoli di Stato sotto pressione sul mercato obbligazionario. Lo spread di rendimento dei decennali italiani ha toccato il massimo di seduta nei confronti dei titoli tedeschi di pari durata a 312 punti. Dopo una mattinata in cui la forbice dei rendimenti si era già allargata rispetto ai livelli della vigilia, nel pomeriggio l’avvio negativo di Wall street, spiega un operatore, ha accentuato la vena ribassista sul debito sovrano dei paesi deboli dell’eurozona. Il bund future invece vola: è indicato ai massimi di seduta a 129,42 con un guadagno di oltre 100 punti rispetto al settlement della vigilia.

Fmi promuove la manovra italiana "L’Italia ha tutti gli strumenti per prevenire il contagio della crisi greca. Con la manovra ha fatto molto per evitare di essere trascinata nella crisi". In un colloquio con la Stampa Christine Lagarde, neodirettore del Fondo monetario internazionale, promuove la manovra economica italiana. Rispetto al precedente, il piano di salvataggio per la Grecia, spiega Lagarde, "è più complesso e richiede tanto lavoro, ma offre una soluzione. Risponde al problema della liquidità, della riduzione del debito, della flessibilità del fondo di stabilità, e coinvolge anche i privati". "Ma la novità fondamentale, capace di cambiare l’intera struttura dell’euro, è che i membri si sono impegnati a sostenere i paesi in difficoltà fino a quando riusciranno a tornare sui mercati, se rispettano i piani". In Europa, aggiunge, "non sono sicura che si vada verso l’integrazione politica, ma verso quella economica sì". Negli Stati Uniti, avverte Lagarde, "i tempi sono stretti e la soluzione manca ancora". Gli Usa, sostiene, "devono alzare il tetto del debito ed evitare il default, perchè sarebbe un evento molto serio non solo per la loro economia. Poi sarà necessario affrontare il problema del debito, che richiede consolidamenti nel medio e nel lungo termine". Lagarde interviene anche sulle risorse a disposizione del Fmi: "Tre anni fa sembrava un’istituzione marginale, ora è tornata al centro. Staremmo meglio con più risorse".