Piazza Affari cade sul finale, Ftse Mib -2,07%. Giù banche, Fiat e Fonsai

Crolla sul finale la Borsa di Milano, con il Ftse Mib che chiude sui minimi e cede il 2,07% a 20.372 punti e l'All Share che segna -2,02% a 20.590 punti. Giornata nera sui mercati del Vecchio continente, che pagano l'acuirsi dei timori sulla crisi irlandese che, a detta del cancelliere tedesco Angela Merkel, non è meno preoccupante di quella greca. Situazione «eccezionalmente seria» anche per l'euro, ha aggiunto il capo del governo di Berlino. Nel pomeriggio Piazza Affari è peggiorata in scia a Wall Street, sui cui pesano anche le tensioni coreane. Nessuna reazione positiva, invece, alla revisione al rialzo delle stime sul Pil Usa del terzo trimestre. A Milano, Fiat, con un calo del 4,62%, è il titolo peggiore del paniere principale ma, a quota 13,02 euro per azione, resta sui massimi dell'anno; in calo anche la controllante Exor, -3,84%. Pesanti le banche, che più degli altri titoli pagano i timori legati ai debiti sovrani: Intesa Sanpaolo cede il 3,46%, Mps il 3,01%, Mediobanca il 3,09% e Unicredit il 2,23%. Tra gli assicurativi, giù Generali (-2,41%) e Fonsai (-3,4%), quest'ultima all'indomani dell'annuncio del prossimo aumento di capitale; male l'intera galassia Ligresti, in vista del riassetto che porterà in Premafin (-1,89%) i francesi di Groupama. Tra i peggiori sul Ftse Mib c'è Italcementi (-4,16%) con Buzzi (-3,13%); giù Prysmian (-2,9%), al secondo ribasso consecutivo legato alla vicenda dell'offerta su Draka. Nel comparto energetico, Enel perde il 2,24% ed Eni il 2,04%; contiene le perdite, invece, Saipem (-0,31%). Giù Telecom (-1,83%) e Stm (-1,34%). In controtendenza, sul paniere principale, solo Bulgari (+1,64%) e Tenaris (+0,94%).
Le Borse estere. Chiudono in forte calo le Borse europee. A Londra l'indice Ftse 100 arretra dell'1,75%. A Parigi il Cac 40 scende del 2,31% e a Francoforte il Dax perde l'1,82%. Male Madrid che arretra del 3,05%, Lisbona perde il 2,18% e Dublino il 2,9%.