Piazza Affari in calo con bancari e industriali, Ftse Mib -0,91%

Chiude con un netto ribasso la seduta di Borsa: l'indice Ftse Mib scende dello 0,91% a 22.472,43 punti. Anche se «gonfiati» dalle scadenze tecniche di fine anno (oggi era in calendario l'atteso appuntamento con le «tre streghe», ovvero le scadenze dei derivati su azioni, indici e opzioni), i volumi restano inferiori ai 3 miliardi di controvalore. Scendono soprattutto le quotazioni dei titoli bancari e industriali, mentre in decisa controtendenza chiude con un rialzo di oltre il 4% Impregilo, sospinta dall'imminenza dell'avvio dei lavori per il ponte sullo stretto di Messina, preannunciato in un'intervista dal numero uno di Anas Pietro Ciucci. Bene anche Terna, che ha chiuso la seduta di oggi con una performance di +0,60%, aggiornando i massimi dell'anno e nell'infraday il titolo ha sfiorato il massimo storico di 2,945. Nel resto del settore energetico sono invece prevalsi i segni negativi ma Saipem tiene (-0,39%) grazie al petrolio sopra 73 dollari. Penalizzato a livello internazionale il comparto dei titoli bancari, in vista della possibile «stretta» di Basilea sugli accantonamenti prudenziali. Scendono in particolare le quotazioni di Banco Popolare (-3,29%), Montepaschi (-3,45%), Bpm (-2,55%), Intesa Sanpaolo (-1,15%), Mediobanca (-1,23%), mentre Unicredit tiene e sale dello 0,33%. Fra gli industriali, scendono le quotazioni di Fiat (-2,49%) e Pirelli (-2,33%). In calo anche Luxottica e, fra i titoli delle tlc, Telecom Italia. Mediaset, che aveva cominciato la giornata con il segno positivo in attesa di novità sul fronte spagnolo, dove è in corso una trattativa fra la controllata Telecinco e la Prisa (sospesa dalle contrattazioni alla Borsa di Madrid), ha chiuso in calo del 3,05%. In calo anche Coin (-3,58%) il giorno dopo il rialzo seguito all'ufficializzazione dell'acquisizione di Upim.
Le Borse estere. Le Borse europee archiviano la settimana con un'altra seduta in calo. A Londra l'indice Ftse 100 perde lo 0,4%, fa peggio Parigi dove il Cac 40 lascia sul terreno lo 0,95%. Giù dello 0,23% anche il Dax di Francoforte.