Piazza Affari chiude in calo (-1,31%), rischio Grecia pesa su banche

Piazza Affari chiude in calo con gli indici trascinati in basso dal rischio Grecia che pesa sulle banche: il Ftse Mib ha chiuso in ribasso dell'1,31% a 21.953 Punti. L'All share cede l'1,25% e si ferma a 22677 punti. Le banche pagano il prezzo più alto: ad affossare i titoli degli istituti di credito le incertezze sulla posizione finanziaria della Grecia. Maglia nera a Unicredit (-3,22%), imitata da Bpm (-2,55%) e Ubi (-2,35%). Male anche Intesa San Paolo che lascia il 2,23%. Perdite contenute per Monte dei Paschi di Siena (-1,64%). Giù anche gli assicurativi: Fondiaria-Sai (-2,67%), Generali (-2,2%). In controtendenza Generali che guadagna lo 0,44%. Giù anche gli energetici: Eni (-1,2%), Enel (-1,12%), Tenaris (-1,31%). Unica eccezione Saipem che sale dell'1,03%. Brutta giornata per Mediaset. In attesa dei conti previsti per domani, il Biscione si è vista tagliare la raccomandazione di Citigroup passata da «hold» a «sell», mentre Nomura ha limato il prezzo obiettivo da 3,90 a 3,70 euro. Contrastati i risultati del gruppo Fiat con Fiat Industrial (+1,25%), Exor (+0,86%) e Fiat (-1,03%). Fuori dal paniere principale, in discesa libera il gruppo Coin che perde il 6,44% dopo l'annuncio da parte di Bc partners dell'acquisto attraverso la società Icon del 78,8% del Gruppo e dell'annuncio di opa obbligatoria sulle azioni rimanenti entro giugno. Il prezzo dell'opa è stato fissato a 6,50 euro per azione. Ieri le azioni del Gruppo Coin hanno chiuso a 7,1 euro. Oggi dopo l'annuncio chiudono a 6,44 euro. Vola il titolo Zucchi sull'onda dell'annuncio dell'aumento di capitale voluto da una parte della famiglia Zucchi e da Gigi Buffon che detiene il 14,8% del capitale.
Le Borse estere. Chiusura in calo per le Borse del Vecchio continente, con il paneuropeo FtsEurofirst 300 che registra una flessione dello 0,4%. A Londra il Ftse 100 termina a -0,57%. A Parigi il Cac40 chiude a -1,25%. Il Dax di Francoforte chiude a -1,09%. L'Ibex a Madrid termina a -2,02%. Pesa sui mercati il taglio ulteriore del rating greco deciso da Standard&Poor's e il cattivo andamento del comparto bancario, che assorbe un calo dell'1,2% dell'indice Stoxx 600 per i timori connessi all'eventualità della ristrutturazione del debito greco.