Piazza Affari chiude in calo, Ftse Mib -0,26%. Giù banche ok Fiat (

Chiusura sotto la parità per la Borsa di Milano, che archivia la prima seduta settimanale con il Ftse Mib in calo dello 0,26% a 22.637 punti mentre l'All Share cede lo 0,2% a 23.260 punti. Una giornata tutta trascorsa in territorio negativo, con il recupero in scia all'apertura piatta di Wall Street vanificato dal taglio delle stime del Pil 2011 negli Usa e dalla revisione al rialzo delle previsioni sulla disoccupazione. In calo il volume degli scambi, sceso sui 2,5 miliardi di controvalore. Sul listino milanese, tra i peggiori in Europa, in rosso il comparto bancario, penalizzato da un report di Citigroup, con Intesa Sanpaolo che cede sul finale l'1,12%, Unicredit -0,91%, Mps -1,38% e Banco Popolare, che venerdì ha chiuso l'aumento di capitale, -0,87%. Male anche gli assicurativi: pesante Fonsai (-1,97%), giù Generali -1,18%. Nel risparmio gestito salgono in controtendenza sia Azimut (0,97%) sia Mediolanum (+0,33%). Brillante la galassia Fiat(+0,98%: Fiat Industrial +1,25%); chiude positiva, dopo una prima fase di contrattazioni all'insegna dell'incertezza, anche la controllante Exor (+0,3%). Tra i titoli migliori spiccano Prysmian (+2,05%) e Autogrill (+2,31%); prosegue la corsa Buzzi (+1,33%) già in spolvero nelle precedenti sedute. Contrastati gli energetici: Eni, su cui Mediobanca ha avviato la copertura con raccomandazione «outperform», guadagna lo 0,11% ed Enel lo 0,12%. Sale Saipem (+0,71%), in calo Enel green power (-0,54%). Scende Diasorin (-1,72%) dopo la presentazione dei risultati preliminari per il 2010. Fuori dal Ftse Mib, seduta in calo per Rcs (-0,41%) e per la controllata Dada (-3,76%) che venerdì aveva annunciato l'avvio del processo di cessione della divisione «Dada.net». Scivolone per Falck Renew (-18,41%) dopo l'«accelerated bookbuilding offer» di Mediobanca sui diritti dell'aumento di capitale; prese di beneficio su Zucchi (-6,23%) volata la scorsa settimana sull'onda dell'accordo raggiunto con le banche.
Le Borse estere. Anche le altre Borse europee chiudono negative, a causa delle incertezze sulle iniziative Ue contro la crisi del debito e sulla partita per la presidenza della Bce, incertezze che hanno controbilanciato il positivo impatto dei dati macroeconomici in arrivo dalla Cina. Fa eccezione Francoforte, dove l'indice Dax avanza dello 0,34%. Il Cac40 di Parigi scivola dello 0,11%, il Ftse100 di Londra arretra dello 0,05% e l'Ibex di Madrid perde lo 0,27%.