Piazza Affari chiude in calo spinta dalle banche, Ftse Mib -0,65%

Cambio di rotta sul finale e chiusura negativa per la Borsa di Milano, tra le peggiori in Europa. zavorrata dal comparto bancario. Il Ftse Mib, arrivato nel pomeriggio a sfiorare il +2%, cede lo 0,65% a 14.547 punti a l'All Share lo 0,3% a 15.449. Si arresta così la serie positiva di piazza Affari che, dopo l'euforia per l'intervento coordinato annunciato ieri dalle banche centrali, torna a risentire dei timori per l'Eurozona. Sul finale di seduta si sono poi rinnovate le preoccupazioni che Moody's tagli il rating dell'Italia dopo la chiusura dei mercati. Incerto l'andamento di Wall Street nonostante indicazioni macro positive. Deciso aumento del volume degli scambi, salito a 3,6 miliardi di controvalore. Tra i titoli delle banche, scivola sul finale Unicredit (-7,03%) positiva per la maggior parte della seduta, giù anche Bpm (-7,21%) e Mediobanca (-7,13%), in calo Intesa Sanpaolo (-2,85%); salgono, in controtendenza, Banco Popolare (+3,75%) e Ubi Banca (+3,04%). Tra gli assicurativi, cala Generali (-1,92%) mentre corre Fonsai (+7,5%); bene Mediolanum (+5,36%). Nuovo balzo per Finmeccanica (+8,3%) seguita da Ansaldo (+2,77%): dopo le voci su General Electric, indiscrezioni di stampa ventilano un interesse di Alstom per Ansaldo Breda. Nel comparto industriale, rialzi per Fiat Industrial (+2,71%) e Fiat (+0,39%) mentre Prysmian lima lo 0,27%. Brillante Impregilo (+2,45%) arrivata a guadagnare oltre il 6%. Contrastati gli energetici: corre Enel green power (+4,2%), rialzo più contenuto per Enel (+0,26%), Eni cede l'1,02%, Snam rete gas +2,85%. Bene Telecom (+1,09%) e Mediaset (+1,77%), prese di beneficio su Stm (-1%) dopo due balzi consecutivi. Rimbalza Parmalat (+3,33%), nel lusso sale Luxottica (+1,71%), in rialzo anche Lottomatica (+1,88%). Fuori dal Ftse Mib corre Piaggio (+7,52%) con Immsi (+6,06%) dopo le indicazioni positive sulle vendite fornite dal numero uno del gruppo Roberto Colaninno.
Le Borse estere. Le Borse europee arretrano e chiudono contrastate, a causa dei segnali di incertezza arrivati dall'Ecofin, che ha rimandato ad ottobre ogni decisione su nuovi aiuti alla Grecia. Tale rinvio ha influito soprattutto sulle quotazioni delle banche francesi, le più esposte ai titoli di stato di Atene. Bnp Paribas ha perso l'8%, Credit Agricole il 4,7%, mentre SocGen se l'è cavata con un ribasso dell'1%. Parigi migliora invece nel finale e cede lo 0,48%. Il Dax di Francoforte sale dell'1,18%, il Ftse 100 di Londra guadagna lo 0,58%, l'Ibex di Madrid cresce dello 0,61%.