Piazza Affari chiude in calo

Male i titoli dell’auto e i finanziari

Piazza Affari inizia male la settimana in linea con le altre Borse europee e sulla scia della debolezza di Wall Street. Il Mibtel ha perso l’1,06%, l’S&P Mib l’1,1%, l’All Star lo 0,7%. Telecom Italia lascia sul terreno il 4,1% nel giorno in cui si è riunita l’assemblea degli azionisti. Deboli i finanziari e le auto: Fiat (meno 2,8%), Mediolanum (meno 2,1%), Mps (meno 2,1%) e FonSai (meno 2%).
Forti vendite anche per Luxottica, in calo del 3,9%, Male anche Pirelli Re (meno 3,8%) nel giorno dell’assemblea degli azionisti. Forte rialzo, al contrario, per Mondadori (più 3,6%), tra le migliori dell’S&P Mib, e per i titoli delle costruzioni: Italcementi (più 3,6%), Buzzi Unicem (più 3,1%) e Impregilo (più 2,1%), sull’idea che la vittoria della coalizione guidata da Silvio Berlusconi possa rilanciare la realizzazione di alcune grandi opere. E sulle notizie della vittoria del Pdl anche Mediaset chiude in netto recupero (meno 0,67%) rispetto al primo pomeriggio. Sul generale boom per Alitalia, in rialzo dell’11,1%: acquisti anche per gli immobiliari Brioschi (più 6,2%) e Bastogi (più 4,8%).
Chiusura negativa per le Borse europee: il Cac40 ha perso lo 0,66%, il Dax lo 0,76%, il Ftse100 l’1,08%. A Parigi in rosso Air France-Klm (meno 3,4%) sulle preoccupazioni legate all’aumento del prezzo del petrolio. A Londra tonfo per Friends Provident (meno 11%) dopo l’ultimatum posto dal fondo JC Flowers che ritirerà la propria proposta di acquisto se la compagnia assicurativa non aprirà le discussioni da qui a venerdì. Wall Street in lieve calo a metà seduta, penalizzata dal tonfo dei bancari: il Dow Jones cede lo 0,12% a 12.310,04 punti, il Nasdaq lo 0,42% a 2.280,59 e l’S&P500 lo 0,25% a 1.329,49.