Piazza Affari chiude fiacca in attesa del G20, Ftse Mib -0,37%

Chiusura in flessione per la Borsa valori, al termine di una seduta caratterizzata da scarse iniziative e da oscillazioni limitate, poco lontane dalla parità. L'indice Ftse Mib registra così un -0,37%, a 21.536 punti, mentre l'All Share cede lo 0,36%. Scambi in calo, a 2 miliardi di euro di controvalore. Per Piazza Affari una seduta interlocutoria, con gli operatori che hanno preferito tirare i remi in barca dopo il rialzo di giovedì e in vista del fine settimana. L'attenzione dei mercati è puntata verso il vertice coreano del G20, dove i ministri delle Finanze hanno in agenda possibili aggiustamenti dei cambi, alla luce della situazione delle bilance dei pagamenti dei diversi Paesi. Giornata senza scossoni quindi, con l'indice che si è adagiato subito su un moderato ribasso, senza discostarsi più da questo copione per il resto della seduta. Gli scambi meno intensi hanno comunque favorito il movimento di qualche titolo, che si è messo in evidenza. Bene St (+1,93%) favorita dalla trimestrale sopra le attese di Ericsson, che lascia ben sperare per le vendite di microchip. Bene Autogrill (+1,02%), Atlantia a +0,51% dopo l'annuncio dell'acconto sul dividendo, Finmeccanica (+1,53%) ancora sull'eco delle commesse vinte dal gruppo. Fiat (-0,82%) accusa il contraccolpo dell'ottimo rialzo di giovedì, mentre Crédit Suisse alza il target price. Nell'alimentare svetta Campari (+2,02%). Positivo il comparto dei media, con Rcs +0,85%, Mondadori +0,92%, L'Espresso +1,63% e Mediaset +1,65% favorita anche da un report favorevole. Nell'energia positivi i difensivi con Snam +0,46% e Terna +0,79%, Eni a -0,67%. In calo i bancari, con Unicredit a -1,55% disturbata dalle indiscrezioni di stampa che riferiscono di un ripensamento della libica Lia, che potrebbe uscire dall'investimento. Giù Bpm (-1,49%) e Banco Popolare (-0,92%, Intesa a -0,65%. Sul resto del listino consueto balzo della Lazio a +15%, Risanamento segna un +5,63% nel giorno della vendita dell'ex area Falck. Debutto con il botto all'Aim per Vita Editoriale, la prima società quotata «non profit», che guadagna il 22,34% sul prezzo di collocamento.
Le Borse estere. Chiusura debole per le Borse europee, che, dopo i forti guadagni di ieri, tirano il fiato in attesa di indicazioni dal G20. Al termine di una giornata non ricchissima di spunti, l'Ftse100 di Londra perde lo 0,29%, il Dax di Francoforte scivola dello 0,08% e il Cac40 di Parigi cede lo 0,25% .