Piazza Affari chiude in forte calo sul Portogallo, Ftse Mib -2,44% =

Chiusura di seduta in forte calo per la Borsa valori, affossata dai titoli bancari che hanno risentito oltremisura della decisione di Moody's di abbassare ancora il rating del Portogallo. L'indice Ftse Mib perde il 2,44%, a 19.783 punti, All Share a -2,35%. Il barometro di Piazza Affari torna a puntare decisamente al ribasso, con una performance molto negativa che la colloca oggi in coda alle principali Borse. Il downgrade del Portogallo al livello «junk», ossia spazzatura, ha riportato d'attualità i dubbi sulla tenuta del debito dei paesi periferici dell'Ue. Il quadro si è complicato inoltre dopo la decisione della banca centrale cinese di alzare i tassi di interesse, per la terza volta nel 2011. Domani sarà la Bce a prendere in esame la materia, per un incremento che molti giudicano probabile. Nel pomeriggio infine dato negativo dagli Usa sull'indice Ism non manifatturiero, anche se Wall Street non ne ha risentito più di tanto. Tra i bancari, Unicredit accusa un -7,06%, Intesa il 4,46%, Monte Paschi il 6,22%. Gli assicurativi cedono mediamente il 2%: fa eccezione Fonsai, che prosegue nella serie di oscillazioni marcate, perdendo oggi l'8,91%. Cir segna un progresso dello 0,98% dopo che il governo ha ritirato dalla manovra la norma «salva Fininvest» sulla sospensione del pagamento dei risarcimenti. Giù invece Mediaset (-3,94%) disturbata anche dalle voci sulle difficoltà nell'operazione di integrazione con Dmt. Parmalat perde il 2,78%, con prezzo a 2,52 euro, in progressivo calo rispetto ai 2,60 dell'Opa; da oggi i titoli acquistati non potranno più essere apportati all'offerta. Ribassi per Italcementi (-3,71%), Impregilo (-2,82%)e Finmeccanica (-2,83%); Telecom a -2,08%, ma Ti Media +6,72% su voci di un interessamento da parte di Murdoch.
Le Borse estere. Perdite estese sulle piazze protagoniste della crisi del debito europea, con Atene, Lisbona e Madrid sotto rispettivamente del 2,67%, del 3,03% e dell'1,22%. Cali più contenuti a Londra, con il Ftse 100 che arretra dello 0,35%, e Parigi, dove il Cac40 lascia sul terreno lo 0,44%. Cede appena uno 0,11% il Dax di Francoforte.