Piazza Affari chiude in netto calo dopo dati Usa, Ftse Mib -2,36%

Chiusura in netto ribasso per la Borsa valori sulla scia dell'andamento negativo di Wall Street dopo i dati sull'aumento dei sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti. Sull'andamento di Piazza Affari, come degli altri mercati, pesano anche le preoccupazioni in merito a un nuovo declassamento del debito della Grecia. L'indice Ftse Mib scende del 2,36%, a 20.843 punti, l'All Share perde il 2,26%%.
Tra le blue chip si aggrava la posizione di Tenaris, che perde l'11,62% dopo i dati 2009 negativi, con l'utile netto sceso del 47%. Fastweb e Telecom continuano a risentire dell'inchiesta su frode e riciclaggio in cui sono rimasti coinvolti manager e amministratori dei due gruppi e scendono rispettivamente del 9,08%% e del 3,12%. L'impossibilità di consolidare i risultati di Sparkle ha indotto Telecom a rinviare di un mese l'approvazione del bilancio e del piano industriale. Tra i bancari soffrono in particolare Unicredit (-3,43%); Mediolanum (-2,9%); Banco Popolare (-1,68%); Mediobanca (-1,41%) e Monte dei Paschi (-1,1%). Più contenute le perdite di Intesa Sanpaolo (-0,86%) e Ubi (-0,16%). Giù anche gli assicurativi con Generali (-2,09%) e FonSai (-2,21%). Non vanno meglio gli energetici: Eni (-2,44%); Enel (-2,07%) e A2A(-2,43%), con Terna e Snam in tenuta. Giù anche Mediaset (-3,36%) e Rcs (-1,95%). In campo industriale Fiat cede il 2,15%, Pirelli a -3,36%. Gli unici titoli del paniere principale a chiudere in positivo sono Luxottica (+0,79%), Lottomatica (+1,07%) e Mondadori (+0,46%) che sfrutta le indiscrezioni di stampa circa una possibile distribuzione del dividendo.
Le Borse estere. Chiusura in calo per le principali piazze europee. A Londra l'indice Ftse 100 ha perso l'1,21%, a Parigi il Cac 40 è sceso del 2,02% mentre a Francoforte il Dax è arretrato dell'1,48% .