Piazza Affari chiude poco mossa, Ftse Mib -0,24%. Giù le banche

Chiusura in lieve calo per la Borsa valori al termine di una seduta senza storia, con gli indici che si sono mossi in una fascia ristretta di prezzo, con poche oscillazioni. L'indice Ftse Mib segna così un -0,24%, a 21.094 punti, mentre l'All Share cede lo 0,18%. Per Piazza Affari un'altra seduta fiacca, con gli operatori incerti sulla direzione da prendere. Nessuna indicazione valida da Wall Street, anch'essa come ingessata vicino alla parità. Timido rialzo in avvio, con l'indice che si è spinto fino al +0,5%, poi già a metà cammino l'appiattimento sui livelli di ieri. Scambi in calo, a 2,2 miliardi di euro. Il mercato ha promosso Telecom (+1,52%) dopo l'accordo che le consente di prendere il controllo di fatto di Telecom Argentina. Riscontri positivi anche dagli analisti. In ripresa Autogrill (+1,28%) dopo un report positivo con aumento del target price. Rialzi per Parmalat (+2,04%) e Buzzi (+1,58%). Pirelli chiude con un +0,96% dopo aver annunciato la revisione al rialzo degli obiettivi per il 2010. In calo invece Fiat (-1,52%). Nell'energia Eni sulla parità, Enel +0,32%, Snam Rete Gas +0,73%. Saras +3,82% dopo indiscrezioni di stampa sull'interesse da parte della compagnia petrolifera dell'Azerbaigian per una raffineria in Italia. Prese di beneficio su Bulgari (-2,23%). Deboli le banche, con un movimento comune al settore. Bpm perde l'1,28% dopo la battuta d'arresto all'acquisizione di Banca Monte Parma. Banco Popolare -1,27%, Intesa -0,89%, Unicredit -1,22% mentre si fa strada l'ipotesi del doppio direttore generale; settimana prossima il consiglio d'amministrazione. Continuano i movimenti speculativi sulla Lazio, che oggi perde il 7,14%.
Le Borse estere. Chiusura negativa per le Borse europee con Francoforte in controtendenza (+0,32% il Dax). Il Ftse 100 di Londra cede lo 0,35%; il Cac 40 di Parigi perde lo 0,24%.