Piazza Affari chiude in rialzo, Ftse Mib +0,72%; bene banche e cementi

Chiusura di seduta positiva per la Borsa valori, al termine di una giornata spesso nervosa caratterizzata da diverse oscillazioni. Il bilancio finale vede l'indice Ftse Mib segnare un +0,72%, a 20.634 punti, dopo aver toccato anche un minimo del -0,4% e un massimo del +1,2%; All Share a +0,67%. Piazza Affari si pone comunque al vertice dei mercati europei, con un guadagno appena inferiore a Parigi. In assenza di dati macroeconomici le Borse hanno sottolineato oggi le buone notizie provenienti dalla Cina, dove le autorità monetarie nonostante la crescita dell'inflazione hanno preferito non toccare i tassi di interesse ma solo ritoccare i requisiti di riserva obbligatoria per le banche. Scambi comunque poco attivi, nella media del periodo, a 2,2 miliardi di euro. In evidenza oggi i titoli del comparto cementi-costruzioni, con il +1,76% di Impregilo, +3,02% di Buzzi e +1,43% di Italcementi. Salgono inoltre Astaldi (+8,43%) per i passi avanti nella commessa in Arabia Saudita e Trevi (+8,76%) che incassa un «buy» di Goldman Sachs. Report positivo anche per Fiat, che si limita però a un +0,48%. Exor sale dell'1,27%. Su anche Pirelli, +0,90%. Nell'energia la tenuta del prezzo del petrolio su alti livelli premia Eni (+0,74%9 e Saipem (+1,30%); attiva anche Tenaris (+2,19%). Grave passo falso di Edison (-7,31%) che trascina all'ingiù anche A2A (-3,62%) su voci di aumento di capitale, pur smentite dal gruppo, e di risultati 2010 inferiori alle attese. Telecom in rialzo dell'1,06% nonostante un report negativo. Bene le banche, con Ubi +0,78%, Intesa +1,15% e Mediobanca +1,09%: Unicredit (+0,41%) non risente più di tanto delle notizie circa una maxi richiesta di risarcimento avanzata dal liquidatore del gruppo Madoff.
Le Borse estere. Chiusura positiva per tutte le Borse europee. Londra sale dello 0,82%. Cresce dello 0,33% il Dax di Francoforte e dello 0,91% il Cac 40 di Parigi. Avanza dello 0,29% Madrid.