Piazza Affari chiude in rialzo con Wall Street, Ftse Mib +0,53%

Chiusura di seduta in rialzo per la Borsa, che sfrutta nel pomeriggio l'effetto positivo di Wall Street per invertire la tendenza sin lì negativa. La trimestrale di Exxon, oltre le attese, e il dato Ism manifatturiero hanno riportato il sereno sui mercati, con l'indice Ftse Mib che guadagna lo 0,53%, a 22.012 punti, e l'All Share a +0,51%. Piazza Affari ha avuto un avvio debole, con l'indice che ha toccato un minimo dell'1%, risentendo dell'andamento negativo della Borsa cinese e delle preoccupazioni di carattere macroeconomico. Nel pomeriggio la svolta, con la domanda che ha premiato diversi bancari. In evidenza Banco Popolare che realizza un progresso del 4,11%, dopo che sabato l'assemblea ha dato l'ok all'emissione di obbligazioni convertibili e il consigliere delegato Pierfrancesco Saviotti ha preannunciato la distribuzione di un dividendo, pur non elevato, per il 2009. Bene anche Bpm (+1,54%) e Intesa (+1,53%), Unicredit a +1,86%. Giù Tenaris che perde il 2,59%, dopo stime di un calo del 30% dei ricavi e del 40% del Mol per il 2009. Nell'energia chiudono sulla parità Eni ed Enel, Saipem a +1,02%. Telecom registra un -0,37%, dopo un report negativo di Barclays. In campo industriale Finmeccanica cede l'1,04%, Fiat lo 0,93%; in serata attesi i dati sulle immatricolazioni di auto a gennaio in Italia. Tra le altre blue chip riparte la corsa di Cir (+3,01%), Mediaset sale dell'1,72%. Rcs cede l'1,87%, Bulgari in calo dell'1,34% su un report negativo di Goldman Sachs. Pirelli Re perde lo 0,88% dopo che venerdì scorso il gruppo aveva comunicato lo stop al progetto di integrazione con Fimit.
Le Borse estere. Le Borse europee chiudono positive spinte anch'esse dalle stime, riviste al rialzo, del Pil Usa. A Londra l'indice Ftse 100 cresce dell'1,14%, a Francoforte il Dax guadagna lo 0,81% mentre a Parigi il Cac 40 sale dello 0,6% .