Piazza Affari chiude sui massimi, Ftse Mib +1,91%. Fiat +7%

Piazza Affari chiude sui massimi una seduta nervosa all'indomani del taglio del rating di Standard and Poor's. Il Ftse Mib ha segnato un +1,91% a 14.356 punti, mentre l'All Share ha guadagnato l'1,69%. Gli indici hanno virato in rialzo circa mezz'ora dopo l'apertura in deciso calo (-1,29% per il Ftse Mib) per poi azzerare i guadagni nel primo pomeriggio dopo l'allarme del Fondo monetario internazionale che ha rivisto al ribasso le stime di crescita per l'Eurozona e gli Stati Uniti. Infine, nuovo balzo in chiusura sulla scia di Wall Street che procede in netto rialzo in attesa della riunione della Federal Reserve Bank Usa che domani potrebbe dare il via libera ad altre misure di stimolo all'economia. La migliore performance del paniere principale è di Fiat che chiude sui massimi a 4,30 euro (+7,16%) dopo la serie di dati forniti da Sergio Marchionne agli analisti di Bernstein a Londra. Il balzo in avanti dell'auto spinge anche il titolo Industrial, debole nella prima parte di seduta, che segna un +2,41% sul finale (Exor +2,96%). Tra i bancari, l'unico segno meno è di Bpm (-1,89%): Ubi (+2,80%), Mediobanca (+2,34%), Banco popolare (+1,91%), Intesa sp (+1,73%), Mps (+0,68%), Unicredit (+0,49%), e Bper (+0,06%). In luce anche Generali (+3,51%), mentre chiude sulla parità Fonsai (-0,07%). Nell'energia, svetta Terna (+3,15%); bene anche Enel (+2,43%) ed Eni (+1,33%). In evidenza il lusso con Luxottica (+3,24%) e Tod's (+3,23%). Mediaset guadagna il 3,42%. Fuori dal paniere principale, rimbalza la Ss Lazio (+17,14%), mentre la Juventus sconta la rimozione dal segmento All Star (-4,03%).
Le Borse estere. Le Borse europee chiudono positive. A Londra il Ftse 100 guadagna l'1,98%, a Parigi il Cac 40 sale dell'1,5% mentre a Francoforte il Dax 30 avanza del 2,88% .