Piazza Affari frena sul finale, Ftse Mib +0,74%; ok Intesa, giù Mediaset

Frenata finale per piazza Affari che, dopo una giornata di forti rialzi con gli indici arrivati a guadagnare fino al 3%, chiude sui minimi: il Ftse Mib segna +0,74% a 15.664 punti e l'All Share +0,57% a 16.474. Le attese sono concentrate sulle evoluzioni del governo, con il mercato che ha registrato il cambio di passo subito dopo il voto alla Camera. Nel frattempo è tornato a impennarsi lo spread, salito sopra i 495 punti. Cala a 1,9 miliardi di euro il controvalore giornaliero degli scambi. A Milano, tra le piazze peggiori in un'Europa contrastata, chiusura positiva per buona parte delle banche. Guadagna il 3,54% Intesa Sanpaolo dopo la presentazione della trimestrale: il titolo è arrivato in giornata a guadagnare oltre il 7% dopo la conferma della politica di dividendi della società arrivata nel corso della conference call dell'ad Corrado Passera. Unicredit segna +2,08%, Mps +1,24%; Bpm cede, in controtendenza, lo 0,9% con i diritti di nuovo in caduta libera (-18%). In deciso calo, in controtendenza, Mediaset, che cede il 2,94% in attesa della trimestrale. Fonsai cede il 2,41% e Generali guadagna lo 0,96%. Ribasso in chiusura per Fiat (-0,94%) dopo essere stata a lungo in rialzo; segue Fiat Industrial (-0,86%) mentre sale Pirelli (+1,41%) in vista della pubblicazione dei conti. Nel comparto cede Finmeccanica (-0,74%). Stm guadagna l'1,51% mentre Telecom cede lo 0,57%. Bene il lusso, con Luxottica (+2,19%) e Tod's (+2,45%)in forte rialzo. Lottomatica cede il 2,48%. Contrastati gli energetici: Saipem guadagna l'1,96% ed Eni l'1,08%. Tenaris segna +0,08%, piatta Enel, in calo Snam rete gas (-1,1%).
Le Borse estere. Chiusura positiva per le principali Borse europee. Il Cac di Parigi ha terminato la seduta con un guadagno dell'1,28%, il Ftse 100 di Londra è avanzato dell'1,03% e il Dax di Francoforte è salito dello 0,55%.