Piazza Affari limita i danni

Ancora ribassi in tutte le Borse europee

Seduta nervosa a Piazza Affari dopo il crollo di martedì delle Borse mondiali. Il listino milanese, rimasto negativo per gran parte della giornata, è comunque riuscito a limitare i danni e a chiudere con i ribassi più contenuti in Europa. L’indice Mibtel ha terminato le contrattazioni in calo dello 0,32% a 27.462 punti e lo S&P/Mib dello 0,14% a 36.632 punti. Molto peggio ha fatto invece l’All Stars, sceso dell’1,34% a 12.777 punti.
A condizionare la seduta è stato, come in tutta Europa, l’andamento di Wall Street e il persistere dei timori di recessione negli Usa. La discesa del prezzo del petrolio, per la prima volta sotto i 90 dollari da quattro settimane, penalizza Saipem (-4,68% a 24,22) ed Eni (-2,05% a 24,61). Seduta contrastata per i bancari, nel complesso non brillanti. Tira il fiato Luxottica (+1,46% a 17,25) dopo che nelle ultime cinque sedute il titolo ha perso il 15% circa sui timori della recessione Usa e del calo dei consumi. Sempre nel made in Italy, tra i comparti più penalizzati, si segnala il balzo di Geox (+5,62% a 11,55), aiutata dal rialzo del giudizio di Goldman Sachs.
Lo spettro della recessione negli Stati Uniti torna ad affossare le Borse europee che chiudono la seduta ai minimi da 16 mesi. Ma è allarme anche in Europa. La Bce potrebbe infatti rivedere le stime di crescita di Eurolandia per il 2008 poichè i rischi sono aumentati. L’indice Ftse 100 a Londra ha perso l’1,37% a quota 5.942, il Dax 30 di Francoforte ha lasciato sul terreno l’1,03% a 7.488 punti e il Cac 40 di Parigi ha ceduto lo 0,48% a quota 5.225. Infine, lo Smi di Zurigo è sceso dell’1,59% a quota 7.847.