Piazza Affari maglia nera d'Europa, il Mibtel perde il 5,39%

Piazza Affari chiude una seduta da dimenticare con un ribasso di oltre cinque punti percentuali, la peggiore d'Europa in una giornata comunque negativa per tutti i mercati, indifferenti alla decisione - peraltro attesa - della Bce di tagliare di un altro mezzo punto il costo del denaro, portando il tasso base all'1,50%. Milano poi ha sofferto maggiormente il calo di Wall Street, trascinata da General Motors ormai sull'orlo del baratro: il Mibtel ha perso il 5,39%, l'SPMib il 5,85% e l'All Stars il 3,25%. Ad affossare la Borsa milanese sono soprattutto i bancari, che si confermano l'anello debole del mercato. Banco Popolare rivede i minimi a 2,2775 euro (-10,60%), dopo aver confermato che tra i soci sindacati di Banca Italease sono in corso contatti relativi ad un possibile delisting della società, controllata dal banco veronese. Ennesimo bagno di sangue per Unicredit, che perde l'11,75%, allontanandosi ancora di più da quota un euro. Male anche Mediolanum (-9,35%), Intesa SanPaolo (-9,36%)e Banca Popolare di Milano (-5,75%). Pesanti gli assicurativi, con Generali (-6,50%), Fonsai (-3,56%), Alleanza (-8,64%) e Unipol (-7,91%). Cade Seat Pg (-9,10%), cedono anche Mondadori (-7,84%), Eni (-7,51%), Lottomatica (-7,11%), Pirelli (-6,74%), Beni Stabili (-14%) e Milano Assicurazioni (-9,38%). Sul resto del listino sprofondano Aicon (-18,57%) e Dmt (-17,43%). Resiste in positivo Impregilo (+0,45%), dopo l'annuncio dello stanziamento di oltre 16 miliardi per opere cantierabili entro sei mesi. Bene alcuni titoli difensivi come Terna (+0,74%) e Snam Rg (+1,58%). Sul Midex bene Banca Italease dopo le voci e la conferma di contatti per un possibile delisting (+3,23%) e Rcs Mediagroup (+2,54%). Corrono Pininfarina (+7,92%), Trevi (+6,22%) e Vianini (+5,71%). Le Borse estere. Ancora una giornata nerissima per le Borse europee: a Parigi il Cac40 ha perso il 3,96%, a Francoforte il Dax il 5,02%, a Londra il Ftse100 il 3,18%, a Madrid l'Ibex35 il 4,31%, ad Amsterdam l'Aex il 5,2%. Più contenute le perdite a Zurigo dove lo Smi ha ceduto l'1,65%.