Piazza Affari maglia rosa grazie alle banche, Ftse Mib +2,31%.

Non fallisce il rimbalzo piazza Affari che, all'indomani di un crollo da record, guadagna la maglia rosa in Europa con il Ftse Mib in rialzo del 2,31% a 15.273 punti e l'All Share del 2% a 16.114. Dopo un avvio positivo e un pomeriggio in altalena la Borsa italiana si è riportata sui massimi in chiusura, sostenuta dal recupero delle banche. Ad aiutare il mercato, nel giorno della riunione del direttivo della Fed - in attesa della decisione, ampiamente prevista, di lasciare i tassi invariati - e alla vigilia del vertice G20 di domani, anche il buon rialzo di Wall Street con i dati sull'occupazione nel settore privato a ottobre migliori delle attese. Si allenta intanto la pressione sui titoli di stato, con lo spread Btp-Bund sotto la soglia dei 440 punti. In calo a 2,4 miliardi di euro il controvalore degli scambi. Forti rialzi, dopo gli scivoloni della vigilia, per gli istituti bancari: a guidare il gruppo c'è Unicredit, che guadagna il 7,34%, e seguono Intesa Sanpaolo (+5,06%), Mps (+2,8%) e Mediobanca (+1,37%). Più caute le popolari, con Ubi Banca (+0,31%) e Bper (+0,09%). In controtendenza Bpm, che cede ancora il 2,94% con i diritti dell'aumento di capitale ancora in caduta libera. Salgono gli assicurativi (Generali +0,72%, Fonsai +1,62%) e il risparmio gestito (Mediolanum +1,35%, Azimut +1,35%). Tra gli energetici brilla Saipem (+5,28%); bene anche Eni (+1,83%) ed Enel (+1,12%), in rosso A2a (-1,43%) mentre il consiglio di sorveglianza, dopo quello di gestione, ha dato a sua volta via libera alle trattative su Edison. In campo industriale salgono Fiat (+3,18%) e Fiat Industrial (+3,71%) con le immatricolazioni di ottobre diffuse a mercato chiuso; su Pirelli (+2,71%) mentre Finmeccanica cede, in controtendenza, il 2,87% e Prysmian lima lo 0,1%. Brillante Stm (+4,13%); rialzi per Telecom (+1,17%), Diasorin (+2,95%), Mediaset (+2,26%) e Tod's (+3,98%).
Le Borse estere. Le Borse europee chiudono in positivo, sulla scia di Wall Street, una sessione dominata da forte volatilità a causa delle incertezze sulla crisi del debito. L'indice Ftse 100 a Londra guadagna l'1,15%, il Cac 40 di Parigi avanza dell'1,38% e il Dax 30 di Francoforte registra un progresso del 2,25%. In controtendenza l'Ibex di Madrid che lima lo 0,06% e il Ftse Ase di Atene che segna un -0,16% .