Piazza Affari in negativo

Giornata difficile per i bancari

Giornata negativa per la Borsa di Milano, che chiude con l’indice Mibtel in calo dello 0,41% a 26.057 a punti, trascinata al ribasso da Telecom Italia, che ha perso il 3,36% a 1,32 euro. Del tutto ferma Alitalia, mentre rimbalza Monte dei Paschi di Siena. Con il titolo Ubs scivolato a Zurigo, i titoli delle banche italiane hanno chiuso con cali piuttosto generalizzati: Unicredit meno 1,80% a 4,92 euro, Banco Popolare meno 0,59% a 13,51, Intesa Sanpaolo meno 0,46% a 4,78 euro. Piuttosto debole il comparto assicurativo, dove Generali ha perso lo 0,87% e Fondiaria, in calo per la prima volta dopo tre sedute positive, lo 0,42%. In leggera controtendenza rispetto al mercato Mediaset in crescita dello 0,99% a 6 euro netti e Mondadori dello 0,09% a 5,67 euro. Tra i titoli a minor capitalizzazione, spicca, tra continue sospensioni al rialzo, la conferma della corsa (più 48,76%) di Negri Bossi dopo la firma di un importante contratto con Fiat. In leggero calo A.S. Roma (meno 2,01%) che ieri aveva già capitalizzato la certezza del secondo posto in campionato, che dal punto di vista finanziario è il miglior risultato: si entra direttamente nella ricca Champions League e non si pagano i premi scudetto a giocatori e staff. Anche le Borse europee chiudono in calo penalizzate dal comparto finanziario. L’indice Ftse 100 a Londra termina le contrattazioni invariato a 6.215,20 punti, il Cac 40 di Parigi lascia sul terreno lo 0,44% a quota 5.040,92 e il Dax 30 di Francoforte cede lo 0,50% a 7.017,10 punti. A un’ora dalla chiusura, gli indici di Wall Street si muovono in rialzo: il Dow Jones guadagna lo 0,4%, il Nasdaq lo 0,68% e lo S&P 500 lo 0,7%.