Piazza Affari resiste a Wall Street

In luce Impregilo e Saipem

Chiusura contrastata per le Borse del Vecchio continente, che hanno risentito dell’andamento negativo di Wall Street. Milano fa meglio della maggiore parte delle altre piazze finanziarie, con l’indice Mibtel che sale dello 0,58% a 26.476 punti.
A Londra l’indice Ftse100 arretra dello 0,05% a 6.026,20 punti. Avanza dello 0,46% a 7.000,49 punti il Dax di Francoforte e a Parigi il Cac40 scende dello 0,09% a 4.973,64 punti. Giù dello 0,82% a 7.751 punti lo Smi di Zurigo.
I listini europei avevano aperto bene, sulla scia della maxi-offerta da 45 miliardi di dollari di Microsoft per Yahoo!. Poi hanno risentito del calo di Wall Street, provocato dai timori di recessione e dalla preoccupazione che una nuova serie di insolvenze possa mettere in difficoltà il settore bancario. A Milano in luce Impregilo (più 3,4%) - dopo la conferma degli incentivi governativi per l’inceneritore di Acerra - e Saipem (più 2,83%), in linea con il rialzo dei petroliferi a livello europeo.
In rosso L’Espresso (meno 1,9%) e i cementieri: Buzzi Unicem (meno 1,88%), e Italcementi (meno 1,81%), che paga anche la decisione di S&P di porre sotto esame con implicazioni negative il rating di breve e lungo termine del gruppo, dopo lo scandalo scoppiato all’interno della controllata Calcestruzzi.
A Londra scivola Carphone Warehouse (meno 7%) su prese di beneficio dopo il balzo del titolo, la scorsa settimana, a seguito di voci di un’offerta d’acquisto sul gruppo telefonico. Forti acquisti sull’emittente Itv (più 4,1%) a causa delle indiscrezioni di stampa di un interesse da parte dei gruppi di private equity Apax Partners, Provident e KKR.