Piazza Affari risale con le banche. M&C va giù

Scattano Unicredit e Mediolanum. Il petrolio spinge il settore energia

Piazza Affari rimbalza dopo la caduta di ieri e mette a segno la migliore performance tra i listini del Vecchio Continente, con l'Ftse Mib che chiude in rialzo dell'1,36% a 21.247 punti. In calo gli scambi, invece, ancora su livelli estivi e pari a 1,9 miliardi di controvalore. Milano e le altre borse europee erano state rallentate da alcuni dati macroencomici Usa peggiori delle attese (i nuovi cantieri edili e l'indice dei prezzi alla produzione) ma hanno poi recuperato terreno spinte da Wall Street fino a chiudere sui massimi di giornata.
In Piazza Affari ha brillato Fon-Sai (+4,57%), promossa da Deutsche Bank ma la giornata è stata positiva anche per Mediolanum (+2,73%) mentre Generali è avanzata dello 0,9%. Hanno recuperato terreno poi le banche con Unicredit (+3,38%), Banco Popolare (+2,82%) e Bipiemme (+1,62%); più caute invece Intesa Sanpaolo (+0,27%) e Mediobanca (+0,11%).
Bene anche gli energetici con il prezzo del petrolio sopra i 67 dollari al barile: Eni +1,01%, Saipem +1,37%, Enel +2,25%. Tra gli industriali scattano Fiat (+1,12%) e Pirelli (+1,77%). E dopo un avvio negativo, è è tornata in positivo anche Telecom Italia (+0,48%). In ripresa poi Autogrill (+3,3%) e Cir (+2,25%), con il gruppo Espresso in evidenza (+3,82%). Bene anche i titoli del cemento (Italcementi +1,15%) e del lusso, mentre StM, in controtendenza, ha ceduto l'1,42%.
Fuori dal paniere principale, battuta d'arresto per M&C (-5,56%) e Investimenti e Sviluppo, dopo che Alessio Nati ha comunicato l'intenzione, «allo stato», di non promuovere un'Opa.