Piazza Affari scende sul finale

Telecom positiva dopo cinque cali

L’inatteso crollo dell’indice Fed Filadelfia, sceso a febbraio ben oltre le attese segnando il maggior calo dal febbraio 2001, ha fatto invertire ieri la marcia a Wall Street che aveva aperto positiva. Così l’Europa, che stava mettendo a segno un deciso recupero si è sgonfiata sul finale, Piazza Affari inclusa. La chiusura è stata modesta +0,31% per il Mibtel e +0,18% per lo SPmib, mentre entrambi gli indici erano arrivati a segnare +1,5% nel pomeriggio. Poco mossa Francoforte (+0,07%) mentre sono salite di oltre l’1% Parigi, Amsterdam e Zurigo. Sul listino di Piazza Affari azzerano i guadagni anche Eni (-0,44%) ed Enel (-0,09%). Si appesantisce Banco Popolare (-2,80%) maglia nera del comparto bancario e dello Spmib. La maglia rosa va invece a Tenaris (+4,79%) che approfitta del greggio sopra i 100 dollari al barile più dei competitors. In denaro i cementiferi grazie all’upgrade di JP Morgan su Buzzi Unicem (+2,77%) e su Italcementi (+2,29%). In gran spolvero pure il lusso con Luxottica (+1,39%) scavalcata da Bulgari (+2,71%), ma la regina del settore è stata Safilo (+5,38%). Nelle tlc ha rialzato la testa dopo cinque cali consecutivi Telecom Italia (+0,81%). Sul Midex è salita Benetton (+3,30%) per dati migliori delle attese. Ha corso anche Piaggio (+5,41%) in attesa degli incentivi alla rottamazione provenienti dal cosiddetto decreto «mille proroghe» contagiando la controllante Immsi (+6,80%). A New York il Dow Jones ha segnato un -0,88%, il Nasdaq -0,68%. In discesa i titoli del comparto industriale come General Motors (-3,8%) mentre sono saliti alcuni tecnologici come Cisco (+1,5%) e Blackberry (+9%) che ha aumentato i clienti del 20%.