A Piazza Affari seduta ko per i bancari, tiene solo Parmalat, Mibtel -2,17%

Piazza Affari maglia nera d' Europa: -2,6% S&P/Mib, -2,17% Mibtel. Il listino, che la scorsa settimana aveva recuperato, ora si riavvicina ai minimi toccati il 23 gennaio. Ma tutti i listini europei, complice Wall Street sottotono, archiviano in rosso una giornata da dimenticare. I dati macroeconomici continuano a confermare la crisi e le banche sono le più penalizzate a livello finanziario e internazionale. A Milano ancora una seduta da ko per bancari e assicurativi: tonfo per Unicredit (-6,7%) e Banco Popolare (-5,5%),sfavoriti fra l'altro dall'abbassamento dei «target price» rispettivamente da parte di Goldman Sachs e di Banca Leonardo. Secondo gli analisti americani, il gruppo guidato da Alessandro Profumo sarà costretto ad aumentare gli accantonamenti per perdite su crediti negli Stati dell'ex Unione Sovietica. Parmalat è l'unica a restare a galla (+0,5%) tra i quaranta big di Piazza Affari. grazie all'effetto conti presentati venerdì e definiti «incoraggianti» da Equita Sim che ha alzato il «target price» a 1,71 euro. Lusso dai due volti: vola Tod's (+8%), promossa a «buy» da «neutral» da Ubs dopo i preliminari 2008 e le prospettive incoraggianti per il 2009 diffuse venerdì, giù It Holding(-9,2%),in attesa del cda in programma domani per valutare possibili operazione straordinarie dopo che, secondo la stampa, il gruppo potrebbe ricorrere alla legge Marzano o al concordato preventivo. Le Borse estere. Le principali borse europee hanno chiuso in ribasso, trascinate dall'andamento del settore bancario. A Parigi il Cac 40 ha perso l'1,48%, a Francoforte il Dax l'1,55%, a Londra l'Ftse 100 l'1,7%. A Parigi Bnp Paribas ha perso l'8,7% dopo aver riaffermato che l'acquisizione della belga Fortis rappresenta «un interesse strategico molto forte». A Londra a guidare l'andamento negativo dei titoli bancari è stata Barclays (-10,5%), a Francoforte le vendite si sono concentrate su Deutsche Bank (-6,5%) oltre che su Commerzbank (-5,7%) .