A Piazza Affari torna la speculazione sulla quota di Ricucci

da Milano

Giornata al rialzo per il titolo Rcs. Le azioni della società che controlla il Corriere della Sera, in una Borsa moderatamente positiva hanno chiuso in progresso del 2,5% a quota 4,49 euro, con scambi per quasi l'1% (0,94%) del capitale. Il titolo sembra essere tornato sotto i riflettori per una serie di motivi. Per prima cosa un report positivo di Euromobiliare, che dopo la diffusione dei conti 2005 di venerdì scorso ha promosso il titolo a «accumulate» da «hold», con un target price alzato a 5,2 euro da 4,7. A questo si aggiungono ricoperture anche in vista della distribuzione del dividendo e un ritorno di speculazioni sul futuro della quota del 14,7% di Stefano Ricucci data in pegno a Bpi. Se all’immobiliarista romano venisse dato il via libera alla cessione per circa 381 milioni del 4,66% di Antonveneta ad Abn Amro, la cui Opa scade alla fine del mese, per Magiste comincerebbe ad allontanarsi lo spettro del fallimento e la quota in pegno a Banca popolare italiana potrebbe rendersi disponibile senza il rischio di revocatorie. Diversi operatori fanno notare che in questo quadro Bpi - dopo che il patto di sindacato che controlla circa il 63% della holding editoriale ha deciso di rinnovarsi fino al 2009 - potrebbe trovare la tranquillità per rilevare la quota di Ricucci, iscritta a bilancio a 4 euro per azione, e studiare operazioni di collocamento sul mercato, come per esempio bond convertibili, che abbiano un certo respiro temporale. L'ipotesi di un collocamento di almeno parte di quasi il 15% non esclude a priori l'acquisto di un pacchetto, con il via libera del patto, da parte di eventuali altri investitori interessati.