Piazza Armerina a ritmo di jazz tra mosaici, arte e gastronomia

Incredibile Sicilia. Un'isola che non finisce mai di stupire per le sue bellezze naturali. E che oltre a serbare scorci paesaggistici tra i più belli al mondo propone siti archeologici, appuntamenti musicali, rievocazioni storiche, sport e gastronomia. Non solo nelle tante, celebri località marine della costa ma anche nell'entroterra.
Piazza Armerina, in provincia di Enna, è il cuore verde della Sicilia. Un piccolo borgo arroccato a 700 metri d'altezza, in mezzo a lussureggianti, freschi boschi di eucaliptus. Una bomboniera che cela gioielli architettonici ed artistici d'epoche varie. A cominciare dalla pianta originale a lisca di pesce tipica dell'impianto urbano normanno. Ci sono poi palazzi e antiche chiese, come quella di San Pietro, il seicentesco convento di Sant'Anna e un circuito museale che nulla ha da invidiare a città ben più vocate al turismo. Assolutamente da non perdere la mostra permanente del libro antico nel Coro del Collegio dei Gesuiti che conserva preziose cinquecentine, incunaboli, codici miniati e una rara traduzione del pensiero di Confucio dal cinese al latino.
Tanta cultura ma anche tanti appuntamenti «giovani». Primo tra tutti il jazz. Piazza, come la chiamano affettuosamente i suoi abitanti, dal 24 al 29 luglio s'arricchisce di suoni ed ospita musicisti d'ogni parte del mondo. Fortemente voluta dall'amministrazione comunale in partnership con l'Associazione Culturale Non Solo Jazz, Piazza Jazz Workshops &Concerts 2012, giunto alla sua quarta edizione, è ormai un evento di successo internazionale. Diretta del musicista siciliano Giovanni Mazzarino la kermesse propone concerti, aperitivi, musica live - sei giorni non stop - in parte organizzati, in parte spontanei in diverse location cittadine. E, soprattutto la sera, regala la magia di spettacoli open air con gran finale sotto le stelle nella meravigliosa cornice della Villa romana del Casale. Durante tutta la settimana inoltre si tengono jam session, seminari e master presso il Convento di S. Anna, vere e proprie performance live (www.piazzajazz.it).
Musica e non solo. Dal 12 al 14 agosto a Piazza si celebra il Palio dei Normanni, interamente in costume d'epoca, che rievoca la liberazione dell'antica Plutia da parte del conte Ruggero d'Altavilla. Appuntamento clou la Ginkana del saraceno quando abili cavalieri si sfidano in prove di abilità e destrezza.
Altra chicca cittadina è il museo della civiltà mineraria che illustra la storia delle zolfatare, l'oro giallo di Sicilia. Una storia di fatica e sudore raccontata con molto orgoglio direttamente dai suoi protagonisti, ex minatori ed ideatori di una interessante esibizione permanente.
E poi come dimenticare che la Sicilia ha una gustosissima tradizione gastronomica? Al Cafè des Amis la granita di mandorle del signor Orazio, proprietario ed artefice di tanta bontà, merita il massimo dei voti e la lode (www.cafedesamis.net). Mentre olio, vino e pecorino giallo, al pepe e zafferano, si degustano da Siciliaartegusto, sempre nel centro storico (www.siciliaartegusto.com).
A pochi chilometri di distanza da Piazza Armerina la Villa romana del Casale è celebre in tutto il mondo per i suoi splendidi mosaici, patrimonio Unesco dal 1997. Consoli e senatori, per il loro tempo libero, sceglievano accuratamente i posti più belli del Mediterraneo. Oggi diremmo le location migliori. E la Villa - completamente rinnovata e riaperta al pubblico da un paio di mesi - propone 3500 mq di preziosi, coloratissimi, raffinati mosaici, figure in movimento e disegni geometrici realizzati con tesserine alte non più d'un centimetro. Così per la gioia dei visitatori ancor oggi le «ragazze in bikini», dopo un accurato restauro, giocano allegre.
Allegre ed ignare della «guerra» che si sarebbe scatenata tanti secoli dopo per la primogenitura di un costume che nel terzo sec d.C. veniva utilizzato non per fare il bagno ma esclusivamente per le attività ginniche. Quando gli americani, ignorando tanta bellezza, decisero d'inventarsi il «due pezzi» e di dargli il nome di un atollo polinesiano…. Pochi chilometri ancora e si visita l'area archeologica di Morgantina e la sua Venere, dea del V secolo a.C., esposta nel museo archeologico di Aidone. Da raggiungere anche in bicicletta. Perché il cicloturismo è una nuovissima proposta, originale ed ecocompatibile per scoprire quest'area verde e ricca di acque. Chi volesse recarsi a Piazza può alloggiare nell'unico albergo coinvolto nella maratona jazzistica, l'hotel Selene, 4 stelle che propone tre notti in pensione completa per due persone a 280 euro, cinque giorni a 390 euro (www.hotel-selene.it, tel. 0935 683412).