In piazza bombe carta, fumogeni e 14 feriti. Ecco la cultura dei compagni

Con la scusa di manifestare contro i tagli, studenti e antagonisti lanciano petardi e bombe carta. Scontri con la polizia, feriti 14 agenti 

Dopo un tira e molla di quasi un’ora le forze dell’ordine iniziano a spingere gli antagonisti per allontanarli dall’ingresso della Scala. E loro reagiscono bombardando i carabinieri di fumogeni e bombe carta, ferendone una quindicina. Trovando inaspettata solidarietà non solo della sinistra radicale ma persino del candidato sindaco Pisapia, dell’onorevole Barbato dell’Idv, dell’ex procuratore capo Borelli e in parte dello stesso Lissner. In mezzo l’onorevole Fiano del Pd «Giusto protestare, non attaccare la polizia». Mentre De Corato lascia il teatro per andare a trovare gli agenti feriti in ospedale.
Finite le manganellate e le cariche, partono dunque le polemiche tra chi trova giusto scontrarsi con le forze dell’ordine per ritagliarsi uno spazio sui giornali e chi magari preferirebbe non vedere poliziotti e carabinieri bastonati e ustionati. In un assalto preordinato, mirante solo a creare disordini, usando la Prima come cassa di risonanza. Le bombe carta non sono certo state assemblate all’ultimo momento ma preparate in anticipo per essere poi scagliate con gli ignari spettatori di Walchiria. Lanciate nel mucchio avrebbero creato panico e messo a repentaglio la stessa recita.
«Mi spiace, quando ci sono manifestazioni così è sempre triste. Purtroppo sono cose che succedono in tutta Europa e avvengono perché non c’è dialogo» esordisce il sovrintende della Scala Stephane Lissner. «Solidarizzo pienamente» è il lapidario commento dell’ex magistrato, Saverio Borrelli. «Sono a Milano per sostenere le sane ragioni di una società civile sempre più in preda ai disagi, alle nuove povertà e alle paure» dichiara il deputato dell’Italia dei Valori Francesco Barbato. «Sono completamente solidale con chi dice no ai tagli indiscriminati del governo alla cultura». Esulta il candidato sindaco del centrosinistra Giuliano Pisapia. «Protestare contro la riforma Gelmini è sacrosanto. Lanciare bombe carta contro polizia e carabinieri no. Gli incidenti sono stati probabilmente provocati da una minoranza che ha utilizzato la giusta protesta degli studenti per provocare comunque disordini» afferma invece il deputato Pd Emanuele Fiano.
Il vice sindaco Riccardo De Corato ha lasciato temporaneamente la Scala, dove stava assistendo allo spettacolo, per recarsi in visita al Policlinico, Fatebenefratelli e San Paolo dove sono stati ricoverati i dieci agenti delle forze dell’ordine, nove carabinieri e un poliziotto, ustionati o contusi nei tafferugli. «A nome del sindaco e in rappresentanza della città ho voluto portare la solidarietà agli agenti. Per ringraziarli per quello che fanno per la sicurezza. E in particolare al primo dirigente Andrea Valentino, anche lui rimasto contuso, cui ho espresso anche la solidarietà personale. La città è vicina a loro. Ora il prossimo appuntamento è il 12 dicembre, per la commemorazione della strage di piazza Fontana. Dove gli antagonisti cercheranno di replicare l’esibizione muscolare dello scorso anno».