«In piazza per Brebemi»

(...) La grande opera, necessaria a collegare i poli delle aziende lombarde, «essenziale» al traffico e alla mobilità regionali, dovrebbe essere pronta fra poco più di tre anni, entro il 2012. Quindi, se si vuole realmente rispettare la tabella di marcia e se si vuole arrivare pronti per Expo 2015, non c’è tempo da perdere.
«Potrebbe anche essere necessario alzare la voce - interviene Formigoni durante un incontro al salone Matching alla Fiera di Milano -. Non solo da parte del presidente della Regione Lombardia, ma anche da parte di un po’ di popolo». Da qui l’appello alla platea di piccoli imprenditori: «Mi riservo quindi di chiamarvi se ci sarà bisogno di una manifestazione di volontà collettiva». Di sicuro il mondo dell’imprenditoria non si tirerà indietro e raccoglierà l’invito, se mai dovesse davvero essercene bisogno.
Altrimenti tutti gli sforzi per abbreviare i percorsi burocratici rischierebbero di andare in frantumi. Nell’aprile dell’anno scorso era anche stato varato un progetto di legge per ridurre i tempi delle approvazioni per «le infrastrutture strategiche», tra cui appunto la Brebemi, e rendere più snelle e rapide le procedure amministrative. Con un solo obiettivo: fare in fretta e dare tempi certi alla costruzione delle strade. Era anche stata creata la società Cal, Concessioni autostrade lombarde, con la quale si erano trasferite da Roma a Milano le funzioni dell’Anas. «In modo tale - aveva detto l’assessore alle Infrastrutture lombarde, Raffaele Cattaneo - da non dover più aspettare mille giorni per l’approvazione dei progetti preliminari contro i 180 previsti per legge».
Per l’ok al progetto preliminare della Brebemi, la Lombardia aveva dovuto penare 500 giorni. Poi l’accelerata sugli iter delle carte. E ora ancora ritardi, proprio nel rush finale.