Piazza Castello 600 agenti controlleranno gli Oh Bej

(...) anche il ministro dell’Interno Roberto Maroni». Il piano è stato discusso ieri in prefettura con il vicesindaco Riccardo De Corato, con Terzi, il questore e il comandante della Gdf. Per la fiera dell’artigianato - dal 7 al 10 dicembre intorno al Castello - due le strade: impedire del tutto l’arrivo degli abusivi, andando però allo scontro come avvenne già 5 anni fa, o una mediazione, coi banchetti non ufficiali collocati in un «recinto» (l’anno scorso via Legnano, quello prima davanti alla Triennale) per tenerli sotto controllo. Questa volta «nessuna area dedicata - assicura Terzi - sarà tolleranza zero». Fermo restando che la scelta finale è però rinviata a venerdì, quando il sindaco Letizia Moratti rientrerà dalla missione istituzionale in Africa. «Sappiamo cosa si rischia se si bloccano del tutto gli abusivi», ammette De Corato. Tra 6 e 7 dicembre ci sono il Pontificale di Tettamanzi in Sant’Ambrogio, gli Ambrogini al Dal Verme, la Prima alla Scala «potremmo trovarci, il sindaco in prima persona visto che parteciperà a tutte le manifestazioni, di fronte a pesanti proteste e scontri. La questura è pronta a qualsiasi evenienza ma la decisione finale spetta a Moratti e prefetto».
Con Gian Valerio Lombardi, De Corato ha fatto anche un primo bilancio delle ordinanze avviate dal Comune, in primis le multe anti-prostituzione. In due settimane la polizia ne ha assegnate 38, i carabinieri una quarantina, sulla stessa linea i ghisa. Ma sono già arrivate al prefetto le prime telefonate di protesta dai sindaci dei Comuni limitrofi: se lungo la circonvallazione in città la presenza di viados e lucciole si è già dimezzata, il «mercato» si sta spostando nell’hinterland, da Pieve Emanuele ad altri comuni del sud, che chiedono al prefetto di rinforzare i controlli anche fuori Milano.