«Piazza Cavour nel degrado dopo la festa della Margherita»

«A pochi giorni dalla chiusura della festa della Margherita, che si è svolta a Piazza Cavour nel quartiere Prati, sono rimasti solo sporcizia e degrado».
Lo dichiara polemicamente il coordinatore di Forza Italia del XVII Municipio, Luca Aubert. «È positivo che a tale manifestazione abbiano partecipato complessivamente a detta degli organizzatori circa diecimila persone ma dispiace che per una manifestazione a cui hanno partecipato i massimi esponenti dei vari Enti locali non si sia poi pensato a ripristinare il decoro della piazza - continua Aubert - Sembra paradossale che il sindaco Veltroni intervenuto alla manifestazione e così attento alla pulizia della nostra città abbia consentito una cosa simile. A tal proposito richiedo l’intervento del servizio giardini del Comune di Roma e dell’Ama affinché, in sinergia, provvedano a ripulire piazza Cavour restituendola ai bambini e agli anziani del quartiere. Gli esponenti della Margherita si ricordino che i loro colleghi di coalizione fanno un gran parlare di pulizia e di decoro per la nostra città minacciando multe per tutti e poi invece basta una festa di partito per buttare all’aria gli appelli fatti ai cittadini fino ad oggi. Le regole non possono essere disattese a piacimento».
Intanto Marco Palma consigliere di An in XV municipio rende noto che «un cittadino ha effettuato tre reclami inoltrati telefonicamente dove segnalava che i cassonetti di via Enrico Fermi dall’inizio della calura estiva non sono stati mai lavati». «L’Ama approfitti dell’estate per pulire le strade - aggiunge Palma -. Olezzo terrificante, cassonetti distrutti, rifiuti per terra per insufficienza dei cassonetti: non siamo in un paese in via di sviluppo, siamo a Roma, capitale d’Italia. La denuncia che mi è pervenuta da parte di un cittadino mi ha confermato un fatto: da qualsiasi parte provengano lamentele e segnalazioni attraverso il telefono o per via istituzionale ricorrendo alle interrogazioni in municipio l’Ama, nella sua democraticità, tratta tutti allo stesso modo: se ne frega».