In piazza i gazebo della libertà Nasce il futuro del centrodestra

«Siamo vicini a un passaggio storico: la creazione di una grande forza moderata unita in grado di semplificare la vita politica del Paese». Non usa mezzi termini il coordinatore regionale di Forza Italia, Guido Podestà, per annunciare l’apertura delle elezioni dei 3.100 delegati che parteciperanno il prossimo marzo al primo congresso nazionale che sancirà la nascita del Popolo della Libertà. Dalle 9 di questa mattina - e domani, e il 20 e 21 dicembre - sono aperti i gazebo per votare i rappresentanti alla fase costituente del partito unitario di centrodestra. Sono 20 i banchetti allestiti nelle 9 zone di Milano, 220 in tutta la provincia, 1040 in Lombardia. Saranno aperti fino alle 19, così come il «Pdl point» di corso Vittorio Emanuele. Qualunque cittadino, anche non iscritto a Forza Italia o An, potrà scegliere una delle 27 liste nazionali, tante quante sono le circoscrizioni elettorali della Camera. Possono essere eletti 3.100 delegati. Gli azzurri lasceranno la scelta ai cittadini per 2.800 delegati (sui circa 4 mila totali), mentre An limita ai gazebo la scelta di 300 delegati; gli altri 1.500 verranno indicati dal suo congresso. Si aggiungeranno 2.900 membri aventi diritto: consiglieri e assessori regionali, deputati, membri del consiglio nazionale, il presidente, i sindaci delle città con più di 50mila abitanti e i rappresentanti dei piccoli partiti. Gli eletti ai banchetti della Lombardia saranno 639, 72 a Milano. I cittadini hanno due possibilità: votare in toto la lista proposta, oppure modificarla aggiungendo fino a un terzo di nomi diversi. Sarà eletta quella che riuscirà a ottenere il 50 per cento più uno delle preferenze. Per votare basta recarsi in uno dei gazebo dichiarando le proprie generalità. Un «atto di responsabilità», secondo Podestà, «per garantire che ogni cittadino voti una sola volta». Inoltre, è possibile fornire il proprio parere su alcuni temi, a partire dalla sicurezza. A Milano, chi vorrà potrà valutare tre nuovi progetti: «Città sicure» (per estendere l’operazione Strade sicure a tutte le province), «Nomadi e immigrati clandestini» (per sgomberare ogni campo rom illegale ed espellere gli irregolari), «Prevenzione del terrorismo» (per creare un albo degli imam, con l'obbligo di essere incensurati). «Il congresso del Pdl - prosegue Massimo Corsaro, coordinatore regionale di An - prosegue nella grande svolta impressa da Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, che la scorsa primavera hanno avviato una decisiva semplificazione della politica». È invece ancora presto per conosce il nome del candidato di centrodestra alle Provinciali. «Finché non terminerà il dibattito sull’eventuale abolizione delle Province non saremo in grado di indicare un nome», conclude Podestà.