«Piazza ideale per i contatti»

«Vengo a Milano per rinfrescarmi la mente: girovagare per il Salone è come dare una ventata di aria nuova alle proprie idee». Bartlomiej Kalinski, 24 anni, occhi blu e risata pronta. Architetto con un suo studio già avviato a Varsavia (segno che la gioventù, in Polonia, non sta con le mani in mano), Kalinski sostiene che ci sono almeno due motivi per non perdersi il Salone del Mobile: «Primo: qui incontro i colleghi polacchi che a causa del troppo lavoro non riesco a vedere a casa. Secondo: la fiera è una piazza ideale per nuovi contatti. L’occasione è buona perché il Salone è impressionante per la quantità di progetti che offre: per me è come un grande spettacolo». Peccato, aggiunge, che come ogni anno le sedie dove concedersi una sosta non siano mai abbastanza.