Piazza Mancini: arrivano le regole

Un accordo tra immigrati e residenti: stop alle feste notturne

Sicurezza e riqualificazione. Sono questi i due capitoli del piano - i cui dettagli sono stati definiti ieri in Prefettura nel comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica - che a partire dai prossimi giorni, sarà applicato in piazza Mancini, per combattere l’abbandono della zona. Numerosi gli interventi previsti. Si va da quelli strutturali - potenziamento dell’illuminazione, del servizio di raccolta dei rifiuti, installazione di bagni chimici e ripristino di quelli pubblici presenti, messa a norma degli spazi per l’affissione pubblicitaria, riqualificazione del verde - a quelli d’emergenza, che prevedono una maggiore presenza di vigili urbani e forze dell’ordine. A lanciare l’«allarme Mancini», circa 9 mesi fa, fu il presidente del II municipio, Antonio Saccone, che, in seguito alle denunce dei residenti, chiese l’intervento del Comune, il quale a sua volta, sollecitò la Prefettura. Tra i problemi più evidenti, le «scorribande» notturne di un consistente numero di extracomunitari, che ogni giovedì, sabato e domenica, si tengono in piazza con innumerevoli disagi per chi vi abita: radio accese ad alto volume in piena notte, elevato tasso alcolico di alcuni partecipanti, utilizzo di palazzi e marciapiedi come latrine a cielo aperto e, in alcuni casi, minacce ai passanti. La situazione si è esasperata al punto da spingere maggioranza e opposizione del consiglio municipale a caldeggiarne l’allontanamento sotto ponte Duca D’Aosta. «Una decisione inaccettabile - ha commentato il mini-sindaco Saccone -, che denota una pericolosa chiusura nei confronti dei cittadini extracomunitari. La ghettizzazione non è una soluzione, rischia di riscaldare gli animi come è recentemente accaduto nelle periferie parigine». In municipio è stato avviato un tavolo tecnico, al quale partecipano i rappresentanti dell’associazione «Simon Bolivar» e quelli dei comitati di quartiere: gli extracomunitari non vogliono accettare il trasferimento - gli elementi disturbatori sarebbero, a parer loro, una minoranza di poco conto - ma sono favorevoli ad un’autoregolamentazione degli incontri per ridurre disagi ed episodi d’inciviltà. I «festini» non cesseranno, ma non proseguiranno fino a notte fonda, sarà limitato il consumo di alcolici - venduti solo in bicchieri di carta o lattine per evitare incidenti - e si effettuerà anche la raccolta dei rifiuti. La battaglia al degrado di piazza Mancini dovrebbe aumentare la vivibilità anche di altri parchi poco distanti, in particolare quelli di piazzale Manila. Anche qui, i giorni caldi sono giovedì - quando gli extracomunitari vanno, tra le altre cose, a farsi tagliare i capelli da un connazionale che usa la base di un tronco come poltrona da barbiere - sabato e domenica.