Piazza Marsala sprofonda e il Comune sta a guardare

Spaventati i commercianti e i residenti del quartiere: da mesi si creano molti buchi nell’asfalto dove si incastrano qualche volta anche i mezzi dell’Amiu

Piazza Marsala sta «sprofondando». Si vedono buchi come crateri e spaccature sull'asfalto che fanno paura. «È da un anno e mezzo che lavoro qui - dice Lorenzo, proprietario dell'edicola in fondo a via Palestro -. Se il Comune non prenderà provvedimenti al più presto per sistemare la pavimentazione della piazza, finirà che tra qualche mese sprofonderemo tutti sotto terra. Non si tratta di un fatto puramente estetico, c'è di mezzo l'incolumità delle persone, degli automobilisti e motociclisti che passano quotidianamente di qui. Tra l'altro sotto la piazza scorre un rio e per assurdo, se l'asfalto cedesse ancora, prima o poi vedrò la mia edicola scivolare sull'acqua fino in piazza Corvetto».
Ironizza Lorenzo, ma dietro alle sue parole pungenti si nasconde la stessa protesta che accomuna tutti i negozianti e i residenti che giorno dopo giorno camminano «in punta di piedi» sopra il pericolante asfalto di piazza Marsala. «È vergognoso che gli enti locali non facciano nulla da anni - tuonano all'unisono Enzo e Marco del negozio di ferramenta -. Pensi che sabato scorso sono arrivati persino i vigili del fuoco perché una macchina spazzatrice dell'Amiu si era incastrata in una di queste spaccature profondissime del terreno rovesciandosi letteralmente». Gli abitanti della zona lamentano il fatto che invece d'intervenire per sistemare definitivamente l'asfalto, Aster (l'azienda dei servizi territoriali del Comune di Genova) posiziona solo transenne su transenne che al primo soffio di vento cadono intralciando il traffico e la viabilità. «Eppure piazza Marsala si trova nel pieno centro città - dice incredula Luisa Carini, titolare dell'antico negozio di materiale elettrico della piazza -. Vicino a noi ci sono via Assarotti, via Palestro e piazza Corvetto, insomma non siamo certo in una zona periferica di Genova! Nonostante la nostra posizione privilegiata, siamo abbandonati a noi stessi. Anche questa creuza, nei pressi del mio negozio che sale verso Castelletto è uno scandalo sotto gli occhi di tutti». Da quasi due anni infatti Salita inferiore e superiore di San Rocchino è invasa da materiale edile e spazzatura abbandonata dagli operai che lavorano per la sistemazione delle tubazioni. «Mattoni e cemento sono sempre lì da mesi e mesi - continua la signora Carini -. Gli operai li ho visti quattro giorni a primavera e poi basta. Salita San Rocchino è una bella creuza che conduce all'ospedale Evangelico e si spinge fino al convento dei frati di San Bernardino, purtroppo però è invasa da cantieri e cartelli che indicano lavori in corso, quando in realtà i lavori non procedono se non a rilento». Ma la preoccupazione principale degli abitanti della zona è quella legata all'asfalto che giorno dopo giorno a vista d'occhio cede. «Guardi un po' qui che schifo - dice Angelo, residente da più di trent'anni in via Palestro. Transenne gettate per terra e crepe pazzesche. Persino lì, sotto la fontana c'è una spaccatura. Qui tra un giorno o l'altro crolla tutto».