Una piazza alla memoria di Marco Biagi

Il Comune di Milano, anticipando di qualche giorno il quinto anniversario dell'omicidio del giuslavorista - avvenuto ad opera delle Br - intitolerà al professore lo slargo oggi senza nome posto di fronte al tribunale, alla confluenza di corso di
Porta Vittoria e via Cesare Battisti

Milano - Presto Milano avrà Largo Marco Biagi, intitolato al giuslavorista e autore del Patto per il lavoro e della Legge 30 assassinato dalle Brigate Rosse a Bologna il 19 marzo 2002. Lo ha deliberato oggi il Comune del capoluogo lombardo. Anticipando dunque di qualche giorno il quinto anniversario dell'omicidio, il Comune intitolerà lo slargo oggi senza nome di fronte al tribunale, alla confluenza di corso di Porta Vittoria e via Cesare Battisti, alla presenza dei familiari, rappresentanti del Comune, del governo e dei sindacati. La targa reciterà "Largo Marco Biagi, professore universitario e giuslavorista".

"Celebriamo le sue idee più che il fatto che sia stato assassinato dai brigatisti" ha spiegato l'assessore alle Politiche del lavoro e dell'occupazione, Andrea Mascaretti, che ha poi ricordato che quella di Biagi è stata una scelta condivisa, "un simbolo vero e inattaccabile celebrato nel cuore della città e simbolicamente di fronte al Palazzo di Giustizia". L'assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi ha ricordato che Milano, "prima città d'Italia per i valori del lavoro ha le carte più in regola di Bologna" per ricordate il professore universitario di Diritto del lavoro. "Il sindaco Cofferati nel dedicargli una via è in contraddizione. Dopo la sua morte qualche giornale riportò il testo delle lettere - ha affermato Sgarbi - in cui Biagi scriveva di sentirsi fortemente esposto dopo le intimidazioni, le minacce, le critiche, non ricordo le parole esatte, contro di lui espresse da Cofferati".