Piazza Mercanti s’illumina con 64mila faretti

Il Comune presenta il progetto: facciate e volte saranno inondate dalla luce. È il nuovo volto della piazza che ricrea una magica atmosfera in grado di
oltrepassare i secoli e di riscrivere con la luce ciò che gli anni (e
gli uomini) hanno distrutto

Basta un clic e, oplà, ecco valorizzate con un colpo di luce le trifore della loggia dei Mercanti. Una nuova luce, nel senso letterale del termine, che rilancia pure i timpani, le volte e le facciate delle Scuole palatine. È il nuovo volto di piazza dei Mercanti nel progetto di illuminazione voluto dal Comune, che ricrea una magica atmosfera in grado di oltrepassare i secoli e di riscrivere con la luce ciò che gli anni (e gli uomini) hanno distrutto.
Progetto di Palazzo Marino che restituisce così ai milanesi uno degli angoli più suggestivi della città e, attenzione, grazie alla luce che «fa miracoli», chiosa l’assessore Maurizio Cadeo, «si annullano le dimensioni, si slanciano le altezze e si scolpiscono gli spazi» ovvero «ridiamo alla città quegli standard di qualità e di sicurezza che le competono».
Già, ha ragione l’assessore all’Arredo urbano: «Basta cambiare il sistema di illuminazione e cambia pure la percezione che i cittadini hanno della città, del quartiere e della strada». Sarebbe però sbagliato, continua Cadeo, ridurre la questione a mera «estetica», a «ruolo scenografico» perché l’illuminazione fa vedere e, quindi, «fa sicurezza». E piazza dei Mercanti è ancora oggi luogo evidente di degrado, dove è quindi necessario un intervento di «illuminazione scenografico» ma nel pieno rispetto della monumentalità degli edifici. «Prima di far puntare fari e faretti» continua Cadeo «abbiamo infatti effettuato un’analisi storica dell’edificio e del contesto territoriale e urbano. Come dire: abbiamo voluto vedere come e se sono valorizzati gli altri palazzi della zona e quanto sono fruibili di notte».
Analisi firmata dall’architetto Filippo Panzera che nella sua relazione tecnica di piazza dei Mercanti segnala come «la luce ottenuta sul livello orizzontale della piazza sarà frutto unicamente del contributo offerto dalla luce riflessa dalle facciate e di quella fuoriuscente da sotto il porticato della loggia». E che sarà «eliminata l’ingombrante presenza degli antiestetici proiettori attualmente installati».
Ruolo decisivo, secondo le guide già inserite nel piano urbano della luce, sarà l’impiego di «lampade che proiettano luce senza dispersione, come richiede la normativa sull’inquinamento luminoso e nell’ottica dell’uso razionale dell’energia». Che, tradotto, significa lampade e led caratterizzati da un’eccellente resa cromatica e da un’elevata costanza della cromaticità «per rendere i materiali e i colori in maniera naturale e per creare un’atmosfera accogliente». Soluzioni che, aggiunge l’assessore Cadeo, presentano «anche un vantaggio economico» nonostante «l’utilizzo di impianti ad alta tecnologia» perché «hanno bassi costi di gestione e di manutenzione».
Tutto pronto, dunque, e con l’approvazione della Soprintendenza per fare di piazza dei Mercanti «un salotto a vista sulla città e visibile dalla strada». C’è però un ostacolo, «la non autorizzazione alla posa di due stabili su cinque». Ultimo ostacolo - «che supereremo» conclude Cadeo - perché «la luce riveste un ruolo essenziale per l’uomo e per la città».