In piazza Navona la manifestazione laica: ma i Ds non ci sono

Diecimila in piazza Navona per la contromanifestazione "Coraggio laico". Si celebrava la data della vittoria nel referendum per il divorzio, ma era l'occasione anche per chiedere l'introduzione dei Dico

Roma - Non era difficile immaginare che la sinistra avrebbe finito per litigare per le due manifestazioni in programma oggi a Roma: il "Family day" e "Coraggio laico", quest'ultima in piazza Navona, dove si festeggiava la ricorrenza della vittoria del referendum sul divorzio. Ad accendere la miccia è Emma Bonino. "Che i Ds ci abbiano lasciati soli non è una affermazione ma una constatazione". Il ministro radicale conferma il forte disagio che praticamente tutti gli oratori di piazza Navona hanno manifestato nei confronti della Quercia. L’assenza di rappresentanti del maggiore partito dell’Unione tesa, e anche il ministro delle Politiche comunitarie sottolinea la frattura. "Se io fossi in Fassino mi porrei un problema dopo questa giornata. Il problema è suo, del suo partito e dei suoi elettori", è la asciutta replica della Bonino alle domande dei giornalisti sui rapporti con gli alleati. La Bonino non era la sola esponente del governo presente in piazza Navona. Con lei anche il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio e quello dell’Università Fabio Muss.

Pannella: "L’ assenza dei Ds non mi sorprende" "Nel ’74 il Pci fino all’ultimo cercò di abrogare la legge Fortuna-Baslini per evitare il referendum. Buon sangue non mente". Così il leader radicale Marco Pannella, arrivando a piazza Navona per partecipare alla manifestazione per il Coraggio laico, commenta l’assenza di esponenti della Quercia. Parlando invece della manifestazione a piazza San Giovanni, Pannella aggiunge: "Oggi c’ è un’ altra piazza contro di noi che cerca di ribattezzare anche questa data, quando loro avevano a disposizione gli altri 364 giorni dell’anno per fare una manifestazione, in compenso - aggiunge - hanno tutti usufruito del divorzio, mentre io no e fra di noi pochissimi".

Boselli: "Insieme a noi tantissimi cattolici" "A Roma, in queste ore, non sta manifestando il popolo laico e quello cattolico, ma l’Italia laica e quella clericale". Lo dice il segretario dello Sdi Enrico Boselli, parlando dal palco della manifestazione kermesse di piazza Navona per il Coraggio laico. "Non c’è una piazza laica e una cattolica, ma una laica e una clericale, perché insieme a noi ci sono tantissimi cattolici", afferma Boselli aggiungendo che "la maggior parte dei cattolici considera la laicità sinonimo di libertà contro ogni fondamentalismo, anche cattolico". Per il segretario dello Sdi il sottotitolo della manifestazione di piazza Navona, 'Dove tutte le famiglie sono uguali', "spiega molto bene la differenza tra piazza Navona e piazza San Giovanni. Qui, tutte le famiglie sono uguali, la cosa che ci importa - dice Boselli - è che ci sia amore, rispetto e comprensione. Vogliamo che il nostro Paese ne riconosca i diritti, come ha fatto tutta Europa".

Turisti e manifestanti È una piazza Navona anomala quella che si presenta oggi agli occhi dei turisti che, come al solito, affollano numerosi i tavolini dei caffè e che camminano tra le bancarelle dei pittori. Più della metà della celebre piazza è stata infatti "sequestrata" dalla manifestazione del "Coraggio Laico", ma i turisti non sembrano meravigliati dall’insolito spettacolo e passeggiano tranquilli o si fermano a mangiare un gelato. Molti, anche, quelli che si avvicinano al centro della piazza, per poter lanciare una occhiata al palco della manifestazione, dove si alternano musica e discorsi. Alcuni di loro, anche stranieri, fanno lo slalom tra i gazebo delle organizzazioni promotrici della manifestazione, guardando con curiosità le bandiere e i militanti che distribuiscono volantini. Non manca la bancarella con le magliette del Che, e i turisti ne approfittano per portarsi a casa un souvenir politico dall’Italia.