Una piazza per ricordare l’11 settembre

«I cittadini milanesi oggi sono tutti newyorkesi». Le istituzioni locali si sono unite ieri nel commemorare l’attentato terroristico che l’11 settembre del 2001 è stato portato contro le Torri gemelle, cuore di New York. La cerimonia di commemorazione è stata celebrata ieri a Palazzo Isimbardi e ospitata dalla Provincia con la collaborazione della Camera di Commercio americana in Italia.
Dopo aver deposto una corona di fiori ai piedi de «L’uomo della luce», scultura situata nella «forse futura piazza 11 settembre», e che la Provincia ha dedicato ai caduti in atti di terrorismo o in stragi, i rappresentanti delle istituzioni hanno ricordato gli avvenimenti dell’11 settembre 2001. «Oggi vogliamo soprattutto attualizzare i fatti riflettendo sul senso di incertezza e di volatilità che hanno lasciato», ha sottolineato il presidente della Camera di commercio americana in Italia Vittorio Terzi, invitando i presenti a «partire dal ricordo per guardare avanti».
Dopo l’inno italiano, seguito da quello americano, il primo cantato dal presidente Guido Podestà, il secondo seguito con una mano sul cuore dal neo console generale degli Stati Uniti Kyle Scott, le autorità americane e italiane presenti si sono alternate sul palco ribadendo da entrambi i lati «forte vicinanza». Una vicinanza, secondo Podestà, «che, ancora di più dopo la strage, legano Milano agli Usa, non solo per motivi economici ma anche culturali e di ideali», ha affermato il presidente, citando anche le parole di papa Giovanni Paolo II e del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che sprona il paese a «fornire al mondo una risposta davvero solidale».
Il sindaco Giuliano Pisapia, a nome di tutta la città ha espresso dolore e solidarietà: «Milano vi è vicino con un abbraccio commosso - ha aggiunto -e con un “no” deciso a qualsiasi attacco alla democrazia».
L’impegno della Regione «per muovere passi verso la pace», ribadito dal presidente Roberto Formigoni, è stato pronunciato dal palco dall’assessore alla casa Domenico Zambetti presente in sua rappresentanza: «Regione Lombardia ogni giorno si impegna per costruire equilibri internazionali, restando sempre attiva sul fronte internazionale per costruire il benecomune, a partire dal progetto di Expo 2015».
A seguire, nel cortile di palazzo Isimbardi addobbato con bandiere tricolore e a stelle e strisce, sono intervenuti anche Kyle Scott, con un emozionato ricordo raccontato in un italiano apprezzato da molti presenti, e l’amministratore delegato di Franklin Templeton Italia Sergio Albarelli, una delle società che aveva l’ufficio nelle twin towers e che ha visto morire nella strage 87 dipendenti.