Piazza Sant’Eustorgio, via alla riqualificazione

La ristrutturazione conclude il risanamento del Ticinese. Investiti 2 milioni e 444mila euro

«Domani si svolgeranno le celebrazioni dell'Epifania nella Basilica di Sant'Eustorgio, nella suggestiva cornice del Sagrato e della Piazza che presto saranno riqualificate. Infatti a marzo partiranno i lavori per il recupero e la valorizzazione di Piazza S. Eustorgio e via S. Croce che prevedono un investimento di 2 milioni e 444mila euro». Lo comunica il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici e Arredo urbano Riccardo De Corato. Dopo Parco delle Basiliche, le Colonne di S. Lorenzo e Corso di Porta Ticinese, con questo intervento - spiega De Corato - concludiamo il risanamento di tutta l'area ticinese, una delle zone più belle e caratteristiche dell'identità storica e culturale milanese e che ha comportato un investimento complessivo di oltre 8 milioni e 500mila euro». Il progetto, riferisce il Comune, «ha come obiettivo la valorizzazione dell'area privilegiandone e il recupero di un luogo di notevole importanza dal punto di vista storico, architettonico e ambientale per poterlo riconsegnare a tutti i cittadini che già da adesso possono visionare e conoscere gli interventi previsti. Infatti il Comune ha consegnato il progetto al parroco della Basilica di Sant'Eustorgio, monsignor Pier Giorgio Perini in modo da poterlo esporre a tutti». In particolare il piano di interventi «prevede la valorizzazione della zona antistante l'accesso alla Basilica che viene riproposta quale antico “sagrato” e separata definitivamente dalla carreggiata stradale di corso di Porta Ticinese. Questa memoria si rafforza con l'uso di ciottoli e lastre di pietra naturale per ottenere una pavimentazione a riquadri. Tutti gli elementi di arredo urbano collocati ex novo (panchine, le fontanelle, i paracarri etc.) contribuiranno alla ridefinizione visiva dell'area, senza stravolgerne le connotazioni storiche e ambientali. Inoltre sarà recuperato il verde urbano, recintato e contornato da canaline per lo scolo delle acque meteoriche».