Piazza di Spagna, percorso di guerra

Massimo Malpica

Hans si copre la testa dalla pioggia con una copia del Süddeutsche Zeitung, ma l’improvvisata protezione nulla può quando il passaggio di un taxi solleva un’onda anomala investendogli le gambe e strappandogli un improperio. D’altronde, l’estremo tentativo di sfuggire allo schizzo di fango è vanificato dalla barriera metallica che delimita il cantiere della piazza, impedendogli di spostarsi. Hans cerca allora di guadagnare il marciapiede, ma nel tentativo, scivola in una buca tra i sampietrini inzuppandosi la scarpa e storcendosi la caviglia. Secondo improperio, poi Hans si allontana appoggiandosi alla rete di plastica arancione, zoppicando e borbottando. E chiedendosi forse se lasciare Monaco per venire in vacanza a Roma sia stata una buona idea. Alla fine la risposta sarà probabilmente positiva. Ma il brutto ricordo della visita nel luogo più celebre della Capitale resterà. (...)