Piazza di Spagna, saluto del Papa all’Immacolata

Tradizionale cerimonia per la festa dell’Immacolata ieri pomeriggio a piazza di Spagna. Dove ad accogliere il Papa, si sono radunate migliaia di persone, e sono state deposte decine di corone di fiori alla statua dedicata alla Madonna. Prima tra tutte, come da tradizione, la ghirlanda di fiori bianchi collocata ieri mattina dai vigili del fuoco della capitale con unaautoscala attorno ad un braccio della Madonna in cima alla statua.
Tra gli spettatori della cerimonia che ha visto arrivare il Pontefice con la«Papamobile» per la consueta benedizione dei fedeli che apre le festività natalizie, il sindaco e il vicesindaco Gianni Alemanno e Mauro Cutrufo, il presidente del consiglio comunale Marco Pomarici, il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro, l’assessore capitolino all’Ambiente Fabio De Lillo, la moglie del sindaco Isabella Rauti. Rendendo omaggio alla «Vergine immacolata che veglia costantemente su Roma», il Papa ha sottolineato come «ogni giorno i media raccontano il male», spesso «intossicandoci». Così, assistere e ascoltare le brutte vicende che si verificano nel mondo, fa sì che «il cuore si indurisca». «Per questo - ha detto il Papa - la città ha bisogno di Maria per avere speranza, anche nelle situazioni più difficili». Benedetto XVI ha tenuto a sottolineare come, nonostante tutto, «siamo tutti attori nel bene e nel male». E quindi tutti in grado di influenzare chi ci sta intorno con i gesti quotidiani. Bisogna fare attenzione «a quell’inquinamento dello spirito che ci porta a non guardarci in faccia». E a questo pericolo, come ad altri, «non serve condannare e lamentarsi, ma rispondere al male con il bene».