PIAZZALE BRESCIA

I POLIZIOTTI hanno visto che il ragazzo era troppo piccolo e l’hanno riconsegnato ai genitori

Quando hanno preso il più piccolo dei tre rapinatori, gli agenti si sono accorti che era «troppo» piccolo. Appena dodici anni e quindi non punibile per le legge italiana. Così l’unica da fare era prenderlo per un orecchio, in senso figurato ben s’intende, e consegnarlo ai genitori. Ben diversa la sorta dei suoi due complici: avendo quindici e sedici anni, per loro si sono aperte le porte del Beccaria. Resta ancora da individuare il quarto componente della baby gang: è riuscito a scappare, ma dovrebbe presto essere identificato e denunciato.
La banda minorile era entrata in azione l’altro pomeriggio intorno alle 13.30 in piazzale Brescia. In quattro appunto, hanno circondato un ragazzino di 14 anni. E che le loro intenzioni fossero assai poco pacifiche, ci fosse stato qualche dubbio, lo si poteva facilmente intuire dalla sinistra chiave inglese che brandivano con fare minaccioso.
Un passante ha notato la scena e ha fermato una volante che proprio in quel momento stava attraversando la piazza. Gli agenti sono scesi dall’Alfa 159 e hanno inseguito i quattro che, alla vista delle divise, si sono subito dati alla fuga. Il rimpiattino si è concluso con un 3 a 1: vale a dire tre presi e uno scappato. A quel punto i poliziotti hanno cercato di capire cosa fosse successo. Hanno individuato il 14enne che ha raccontato quanto gli era appena capitato. Stava rientrando da scuola quando è stato bloccato dai quattro bulletti che lui comunque non aveva mai visto prima. (...)