Pic-nic leghista al parco contro i bivacchi: «Basta latinos ubriachi, sono pericolosi»

LA RICHIESTA Gli ecuadoregni: «Tanti nostri connazionali sono incivili. Ci vorrebbero più controlli delle forze dell’ordine»

La ronda si trasforma in picnic. Con tanto di banchetti carichi di vino, salumi e uova di Pasqua «padane». Così la Lega Nord ha presidiato il parco di via Strozzi, in zona Bande Nere. Un parco che, come riferiscono i residenti, viene preso d'assalto ogni week end da centinaia di sudamericani.
«Stanno qui dalle 3 del sabato pomeriggio fino a notte fonda - dice Marco Furlon, residente in zona -. Bevono, sporcano in giro, ascoltano musica a tutto volume. Non serve nemmeno chiamare le forze dell'ordine per lamentarsi. Ci rispondono che sono troppo numerosi per poter intervenire. E sì che qui affianco c'è il Don Orione, con dei malati che avrebbero bisogno di riposo».
Il prato è cosparso di tappi di bottiglie di birra. «Occupano la strada con auto e furgoncini pieni di casse di alcolici - racconta Giusy Delle Ville -. Noi non possiamo nemmeno camminare sui marciapiedi. Poi la sera si mettono alla guida ubriachi e ne combinano di tutti i colori: prendono vie in contromano, vanno a sbattere contro le auto in sosta. Senza contare che lasciano le bottiglie sull'erba».
«La domenica mattina il parco assomiglia a un porcile - aggiunge Bettina Kutzleb -. Escrementi, vetri rotti per terra. I dipendenti dell'Amsa impiegano più di due ore per ripulire».
Ecco spiegata la presenza della Lega Nord. «Siamo qui - esordisce Matteo Salvini, deputato padano - per riconsegnare il parco ai cittadini per bene e ai bimbi. Proprio con questo scopo la Lega ha ottenuto di destinare qui 40mila euro alla costruzione di giochi per i più piccoli. Dove ci sono i bambini, i criminali girano alla larga. Un altro passo fondamentale è collaborare con gli immigrati per bene, in modo che si isolino i delinquenti. Proprio mercoledì il console ecuadoregno incontrerà il parroco del Don Orione per discutere di questo problema».
Al presidio leghista sono intervenuti anche alcuni sudamericani in cerca di dialogo. «Purtroppo Salvini ha ragione - dice Fabricio Bustamante, ecuadoregno -. Io vengo in questo parco con la mia famiglia solo per giocare a calcio. Organizzo tornei fra amici, sono qui da 10 anni. Ma molti miei connazionali non rispettano le regole e si comportano da incivili. Ci vorrebbero più controlli delle forze dell'ordine». Ieri per la manifestazione leghista erano impegnate circa dieci camionette. «Se fosse così tutti i sabato…», sospira un anziano con fazzoletto verde al collo.