Picasso al cubo: a Gradara le opere del grande maestro

In mostra a palazzo Rubini Vesin di Gradara (Pesaro) il pittore che più è riuscito a rivoluzionare, stravolgere il concetto di arte. Giochi di ombre e luci e provocazioni di un maestro che ha sempre affascinato tutto il mondo

Pesaro - L’artista che più è riuscito a rivoluzionare, stravolgere il concetto di arte è in mostra a palazzo Rubini Vesin di Gradara (in provincia Pesaro). Fino a lunedì 2 giugno, la mostra Picasso al cubo esporrà numerose tele indagando uno degli aspetti fondamentali della produzione artistica di questo maestro che ancora oggi attrae tutti con i suoi giochi di ombre e luci e con la sua provocazione che ha sempre affascinato tutto il mondo.

La vita come oggetto di studio Il pittore è riuscito a trasformare ogni aspetto della sua vita rendendolo un vero mito da studiare e osservare e ancora oggi molti artisti cercano in lui un maestro, molte persone con la passione dell’arte trovano nei suoi quadri la manifestazione dei sentimenti. Le opere dell’artista che si possono osservare in questa mostra sono di tipo grafico, caratteristica che ha accompagnato il pittore dagli esordi fino agli ultimi anni di attività, opere di inestimabile valore che grazie a questo percorso si possono ammirare in tre serie diverse nelle quali vengono rappresentate caratteristiche, emozioni e momenti di vita.

La passione artistica si manifesta Le serie sono in mostra per esprimere la passione artistica in tutte le manifestazioni. Du cubisme del 1947 - undici tavole firmate da Picasso e da altri famosi pittori cubisti - mette in risalto l’amore per la ricerca. La Tauromachia, realizzata invece un decennio più in là, usa una tecnica molto raffinata e riesce a raccontare la passione per la Spagna e il fascino dalla lotta tra uomo e animale. Le dodici incisioni de Le cocu magnifique del 1966 permettono a Picasso di esprimere la ricerca per l’aspetto più passionale del desiderio.

L'opera inedita In mostra anche un’opera inedita presentata per la prima volta in questa occasione. Si tratta di Buste d’homme au médaillon, tela capace di rendere ancora più stimolante la visita a questa mostra, è un quadro realizzato con pastello ad olio su carta del 1969 proveniente da una collezione privata.