Da Picasso a Salvador Dalì, scatti rubati alla Biennale

C’è Pablo Picasso che apre la posta davanti a un calice di vino, o Salvador Dalì seduto in una gondola. C’è Joan Mirò che disegna sulla terrazza dell’Hotel Monaco e Robert Rauschenbert in mezzo a un plotone di poliziotti che lo riempiono di complimenti. Ci sono Renato e Mimise Guttuso, Argan e Fontana, Alberto Giacometti tra le sue sculture, Emilio Vedova che mangia spaghetti, Giuseppe Ungaretti in visita e molti altri volti noti dell’arte del Novecento. Tutti alla Biennale, tutti radunati lì quando la rassegna veneziana era fucina di idee e tendenze, a volte anche incomprensibili. Sono ritratti mentre si mescolano alla gente comune, nei piccoli gesti che ce li rendono umani e vicini. Sono tutti protagonisti di una mostra fotografica aperta fino a novembre al Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci, via S. Vittore 21. «Vacanze intelligenti», questo il titolo dell’esposizione che ammicca a un famoso film del 1978 che vedeva protagonisti Alberto Sordi, Ugo Tognazzi e Paolo Villaggio. «Vacanze intelligenti» racconta una storia per aneddoti. Fotogrammi di apparente semplicità, fatti di momenti che evidenziano abitudini e piccoli vizi di pittori e scultori oggi diventati immortali maestri dell’arte. Si parte con i protagonisti degli anni del Dopoguerra, momento che segnò un importante passaggio anche in ambito artistico. La mostra sembra raccontare aneddoti, sembra voler spiegare l’atmosfera effervescente di allora, le basi delle nuove correnti artistiche, le facce e i momenti di relax perduti di personaggi che pur essendo già allora mostri sacri, erano pur sempre uomini, con fidanzate e mogli al seguito, prima ancora che grandi autori.
Vacanze intelligenti. Ingresso libero fino a domani. Per informazioni, tel. 02.485551; www.museoscienza.org.