Piccapietra, il salotto del futuro

Una copertura di cristalli e acciaio in pieno centro per fare nascere il nuovo salotto buono della città fruibile tutto l’anno. Piazza Piccapietra come lo spazio antistante al Rockefeller Center. Genova come New York.
È l’ambizioso progetto presentato ieri dall’architetto Alessandro Casareto e da Andrea Bruni, titolare di Berti abbigliamento, patrocinato da Ascom e visto di buon occhio dal Comune dove la pratica è già stata consegnata. La stima dei costi si aggira intorno ai due milioni di euro per riqualificare gli oltre 5000 metri quadrati della piazza: 2000 saranno al coperto, 1300 dedicati a giardini e dehors, 1800 a passaggi coperti. È previsto anche un nuovo portico sul lato sud verso la banca Passadore. Se Palazzo Tursi approverà il progetto, sarà realizzato in project financing con il contributo dei commercianti che, ovviamente, in cambio gestiranno insieme al Comune, attraverso un consorzio, le attività in Carignano.
Secondo gli architetti Paolo Morelli e Barbara Ferrero, coordinati da Casareto e Bruni, l’iniziativa ha una valenza più ampia dell’originale riqualificazione e copertura della piazza perché si pone l’obbiettivo di vitalizzare e rivalutare un più vasto comparto perdonale che comprende anche galleria Mazzini e via Roma, Largo san Giuseppe e largo Lanfranco, via XII Ottobre, con gli ampi portici pedonali, l’asse di via Vernazza e via XX Settembre e piazza delle Fucine dal teatro Carlo Felice. «Piazza Piccapietra – dice Casareto – diventa quindi un vero cuore pulsante della città, che oggi non trova più in piazza De Ferrari il proprio centro di rappresentanza per il suo degrado d’uso e di frequenza».
«Bisogna ancora evidenziare – spiega Bruni – che la struttura della nuova piazza è predisposta per tutta una serie di attività culturali ed espositive tali da attivarla sia di giorno che di notte. Si potranno organizzare mostre ed esposizioni, spettacoli, conferenze, eventi, rappresentazioni teatrali e musicali. Ovviamente il discorso dell’area pedonale e di riqualificazione deve essere sostenuto anche da un adeguato anello di parcheggi. Oggi purtroppo funziona soltanto l’Autopark. Puntiamo sul Comune perché realizzi altri posti auto intorno alla zona».
Al centro della nuova Piazza Piccapietra il progetto dei commercianti prevede la collocazione del Dolmen dell’informazione, cioè una struttura multimediale per la comunicazione. Viene abolito il bordo del marciapiede, realizzati ulteriori spazi verdi, scale fisse e mobili, vengono isolati i percorsi veicolari. La copertura è a doppia struttura, longitudinale sul lato di galleria Mazzini, a senda quadrata nelle zone residue, pensando a un controllo bioclimatico del complesso.