Picchia la figlia che è in ritardo Papà ubriaco finisce in manette

L’uomo ha poi aggredito anche i carabinieri chiamati dalla moglie

Ha aggredito la figlia di 19 anni buttandola in terra e colpendola a calci e pugni perché era rientrata troppo tardi a casa. Sua moglie, quando ha visto fuggire sua figlia con il volto coperto di sangue, ha chiamato i carabinieri. Sono stati loro, i militari della compagnia di Corsico, che hanno arrestato il padre della ragazza per lesioni personali, maltrattamenti in famiglia e oltraggio e violenza a pubblico ufficiale.
È successo sabato sera intorno alle 23.30, in un appartamento al secondo piano di via XXV Aprile, a Locate Triulzi. Protagonista della vicenda è un operaio di 45 anni, Giovanni Bozzetti, che quando ha visto rientrare in casa Elisa, sua figlia, le si è scagliato contro con la tipica violenza degli alcolizzati.
C’è una brutta e vecchia storia di alcolismo e botte dietro questa vicenda. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Corsico, l’arrestato avrebbe afferrato la figlia Elisa, sbattendole più volte la faccia al pavimento per poi prenderla a calci e pugni. La ragazza, quindi, terrorizzata dalla reazione del padre (l’aveva sempre picchiata ma mai con quella violenza) è fuggita di casa.
A quel punto sua madre - Raffaella C., 51 anni - ha chiamato il 118 e il 112. Quando sono arrivati i carabinieri Bozzetti, che era seduto nel cortile dello stabile, li ha aggrediti tanto che è stato necessario l'intervento di un'altra pattuglia per immobilizzarlo. Sua moglie ha raccontato ai militari che il marito spesso picchiava la figlia quando era ubriaco, versione confermata da alcune denunce poi ritirate per maltrattamenti familiari ai danni di Giovanni Bozzetti.
Elisa è stata ritrovata dai carabinieri nascosta in un cespuglio a poche centinaia di metri da casa, in lacrime e con il volto completamente coperto di sangue. Portata all'«Humanitas» di Rozzano, le sono state diagnosticate una tumefazione del naso con frattura delle ossa e diverse ecchimosi a un'arcata sopracigliare e a uno zigomo: lesioni guaribili, secondo i medici, in 35 giorni.
Suo padre è stato arrestato con l’accusa di lesioni personali, maltrattamenti in famiglia e oltraggio e violenza a pubblico ufficiale. Anche in caserma ha continuato ad agitarsi tanto che ha aggredito persino i carabinieri incaricati del suo fotosegnalamento.