Picchiarono una coppia di omosessuali, il pm: «A processo i due skinheads»

La procura: «Una violenza gratuita dettata da brutalità e intolleranza». L'episodio, avvenuto alle colonne di San Lorenzo, risale alle notte del 22 settembre scorso

Chiesto il rinvio a giudizio per i due skinheads arrestati lo scorso 22 settembre con l'accusa di aver aggredito una coppia di omosessuali insieme a una loro amica e un senegalese il 30 maggio precedente. La richiesta è stata formulata dal pubblico ministero Mario Venditti, che contesta a Marco Ciampa e ad Andrea Filippo Tatoli i reati di concorso in rapina aggravata, lesioni e ingiuria. Le aggressioni erano avvenute tra le 2 e le 3 del mattino. Prima i due imputati avrebbero insultato e picchiato la coppia di omosessuali che si teneva per mano alle colonne di San Lorenzo ed era in compagnia di una amica. Poi avrebbero rapinato 50 euro e gli occhiali da sole a un senegalese incontrato in via Torino. A settembre la Digos aveva arrestato Ciampa e Tatoli in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in cui il giudice per le indagini preliminari Anna Maria Zamagni descriveva gli episodi contestati come «aggressioni gratuite», perpetrate con «modalità brutali», «evidentemente connesse a intolleranza». Dei due imputati sottolineava invece la «totale assenza di freni inibitori dimostrata dalla ripetizione in meno di un'ora di più aggressioni».