«Picchiata dall'abusivo Aler»

Parla l'ispettrice aggredita da un egiziano (10 giorni di prognosi) «Sempre più violenti. I miei genitori aspettarono anni una casa»

I controlli nella case popolari e gli sgomberi degli occupanti abusivi sono un cardine importante della sicurezza in città. Negli ultimi mesi però le aggressioni e gli interventi finiti con uno scontro sono aumentati. Pochi giorni fa il ferimento di un'ispettrice Aler di 34 anni da parte di un egiziano pregiudicato. Lei dice: «Il nostro lavoro è duro, ma è giusto farlo. Per la legalità e per le persone che aspettano a lungo un alloggio cui hanno diritto. Anche i miei genitori quando erano una giovane coppia hanno atteso per anni la casa popolare». Secondo i dati Aler, nel 2016 sono state registrate oltre 3mila occupazioni abusive su un totale di circa 70mila alloggi. Gli operatori dell'azienda regionale di edilizia popolare hanno eseguito insieme alle forze dell'ordine 378 sgomberi urgenti e 84 in flagranza. Ma le case liberate dagli abusivi e tornate nel circuito delle assegnazioni sono state solo il 14 per cento. Tra gli occupanti la maggior parte sono italiani (25%), romeni (19%), egiziani (18%) e marocchini (14%).