Picchiata perché troppo bella

È stata risarcita con tremila euro ed una dichiarazione di scuse la ragazzina di 16 anni che nel gennaio dello scorso anno fu aggredita e malmenata al luna park di Chiavari perchè «colpevole» di essere troppo bella. La responsabile del pestaggio, una diciannovenne, ha evitato di finire sotto processo davanti al giudice di pace di Chiavari offrendo alla rivale un cospicuo risarcimento.
L’agguato avvenne il pomeriggio del 20 gennaio. Secondo quanto riferito allora dagli investigatori del commissariato di polizia, la sedicenne ricevette la telefonata di quella che credeva essere un’amica, fu attirata tra le giostre, accerchiata da un gruppo di ragazzine e infine malmenata. Infatti pare che lo scopo del gruppo fosse non solo quello di convincere la ragazzina di stare alla larga dal loro «terreno di caccia», in quanto i ragazzi guardavano soprattutto lei, ma di darle una lezione che nelle loro intenzioni avrebbe dovuto essere memorabile.
E infatti i medici dell’ospedale di Lavagna, dove la vittima si recò per curare le lesioni, compilarono un referto con trenta giorni di prognosi. Questo significa che la ragazza venne picchiata piuttosto duramente e senza mezze misure. E tutto questo soltanto per invidia e gelosia.
Gli agenti del distretto riuscirono poi a ricostruire quanto accaduto, vincendo il muro di omertà che sembrava aver circondato l’episodio e protetto le protagoniste. Se ne accorsero quando cominciarono a fare le prime domande. Le ragazze in un primo tempo fecero finta di non saperne niente. Poi, messe di fronte all’evidenza, piano piano cominciarono ad ammettere di essere state coinvolte dalla principale avversaria della vittima. E comunque, ammisero, lo avevano fatto volentieri perché quella ragazza «era troppo carina». Le dichiarazioni lasciarono senza parole gli stessi agenti.